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| I pericoli del fumo passivo |
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| di Cristina Gandola | |
| Martedì 17 Gennaio 2012 16:43 | |
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Il fumo passivo è pericoloso sia per il fumatore sia per chi non fuma ma si trova nello stesso ambiente di vita o di lavoro, infatti il carico di sostanze tossiche che si respirano nell'aria può causare o almeno contribuire a molti problemi di salute che coinvolgono principalmente il sistema respiratorio e il sistema cardiovascolare. Il tumore ai polmoni è la principale neoplasia associata al fumo attivo e passivo, tuttavia esistono studi che mettono in evidenza una correlazione tra fumo attivo e passivo ed altre forme tumorali. Quando il fumatore accende la sigaretta inizia ad emettere nell'aria centinaia di composti tossici derivati in parte dalla combustione diretta e in parte da ciò che viene esalato. Tra le principali sostanze che si trovano nel fumo di sigaretta ricordiamo: benzene, monossido di carbonio, cromo, cianuro, formaldeide, piombo, nichel, polonio. Le particelle presenti nel fumo passivo possono rimanere nell'aria per ore, senza dimenticare che i residui si depositano sui capelli e sui vestiti oltre che sui tessuti - tende, cuscini, divani,… - e sulle superfici dell'ambiente frequentato dal fumatore. Questi residui persistenti vengono identificati come fumo di terza mano che rappresenta un pericolo soprattutto per i bambini più piccoli. Il fumo di terza mano è il modo più subdolo per entrare in contatto con le sostanze tossiche e cancerogene del fumo di sigaretta perché i residui permangono nell'ambiente e sui tessuti per lungo tempo, non basta aerare bene le stanze o chiedere al fumatore di accendere la sigaretta sul balcone, infatti anche quando la sigaretta è ormai spenta il fumatore trascina con se "un alone" che si diffonde nell'ambiente. Sono ben noti i rischi derivanti dal fumo sia attivo che passivo ma non bisogna sottovalutare la pericolosità del fumo di terza mano soprattutto perché va a colpire in misura maggiore i bambini. I rischi del fumo passivo per i più piccoli iniziano ancora prima di nascere, infatti il fumo di sigaretta respirato dalla donna in stato di gravidanza può contribuire ad un basso peso del bambino alla nascita, aumenta il rischio di sindrome della morte improvvisa del neonato (SIDS - Sudden Infant Death Syndrome) - se l'esposizione avviene sia durante la vita fetale sia dopo la nascita - inoltre i bambini che vivono con un fumatore risultano più sensibili alle infezioni dell'orecchio medio e delle vie respiratorie, hanno più facilmente irritazioni alle mucose e tosse. Anche se non è semplice ridurre o eliminare i rischi connessi con l'esposizione al fumo passivo è pur sempre necessario iniziare ad adottare alcuni accorgimenti per tentare di migliorare la qualità dell'aria degli ambienti dove viviamo: Se un proprio famigliare ha il vizio di fumare bisogna cercare in ogni modo di offrire supporto affinché smetta, i benefici saranno per tutta la famiglia. |
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