GRATIS sulla tua casella di posta la newsletter di ScienzeNews.IT
| Le spezie: antiossidanti naturali |
|
|
| di Cristina Gandola | |
| Mercoledì 31 Agosto 2011 16:49 | |
|
Sono state testate diverse sostanze antiossidanti per riuscire a individuare i composti con le migliori caratteristiche al fine di controllare l'ossidazione lipidica negli alimenti. Un buon antiossidante deve essere efficace a basse concentrazioni, deve essere capace di preservare i cibi ed eliminare i radicali liberi senza provocare effetti tossici nel soggetto che consuma l'alimento. Tra le numerose specie botaniche che contenengono antiossidanti naturali ne esistono diverse particolarmente ricche di sostanze utili per il benessere dell'uomo, si tratta di metaboliti secondari come i terpeni, i fenoli, i flavonoidi. Alcune sostanze, come i monoterpeni, sono capaci di conferire profumi molto intensi e gradevoli; lo stesso vale per i fenilpropanoidi che si possono trovare ad esempio nei semi di finocchio e nei chiodi di garofano e liberano i tipici odori che sono dovuti rispettivamente all'anetolo e all'eugenolo presenti in buone concentrazioni in queste spezie. Le spiccate caratteristiche organolettiche e funzionali che contraddistinguono le piante aromatiche usate in cucina, le rendono inseparabili alleate per una saporita e salutare preparazione degli alimenti. E' possibile ricordare ad esempio il timo (Thymus vulgaris L.) le cui foglie e i fiori contengono un'essenza il cui principale componente è il timolo. Timolo e carvacrolo sono composti fenolici che costituiscono fino al 40% dell'essenza di timo ed hanno un'azione battericida. Il rosmarindifenolo e il rosmarinchinone sono efficaci antiossidanti negli alimenti e rendono il rosmarino ottimo per la conservazione dei cibi come carni e grassi animali. I polifenoli presenti negli aromi come rosmarino (Rosmarinus officinalis L.) e origano (Origanum vulgare L.) svolgono un'azione antiossidante e antinfiammatoria utile per contribuire ad inibire l'ossidazione del colesterolo LDL. La salvia (Salvia officinalis L.) ha proprietà antisettiche - dovute all'olio essenziale che contiene alfa e beta tujone, cineolo, borneolo e canfora - antiossidanti - grazie all'acido rosmarinico - e digestive - per la presenza di terpeni e flavonoidi. Alcune ricerche hanno evidenziato che salvia, noce moscata e pepe nero svolgono un'azione antiossidante sulla carne congelata, è stata inoltre osservata un'efficace azione antiossidante dell'estratto di rosmarino, salvia e timo sullo strutto. I chiodi di garofano (Eugenia cariophyllata Thumb.) sono i boccioli essiccati dei fiori e rappresentano la droga che contiene un olio essenziale con proprietà antibatteriche in cui sono presenti eugenolo (fino al 95%) e cariofillene oltre a componenti minori come tannini e i flavonoidi quercetina e kaempferolo. Altre spezie contenenti terpeni e fenoli sono la cannella (Cinnamonum verum Presl.) che mostra proprietà antibatteriche e antifungine, l'origano (Origanum vulgare L.) che ha spiccate proprietà antiossidanti e stimolanti sulle funzioni intestinali, la maggiorana (Origanum majorana L.) che ha ottime proprietà antiossidanti, antibatteriche e digestive. Alcune erbe andrebbero preferibilmente usate fresche per mantenere inalterate le proprietà delle componenti attive che andrebbero in parte perse con l'essiccamento. Si tratta ad esempio del prezzemolo (Petroselium crispum (Mill.) A.W. Hill syn. Petroselium hortense Hoffman) ricco di vitamine A, B, C. Il metileugenolo, fenilpropanoide presente nell'olio essenziale di basilico, ha mostrato effetti citotossici e cancerogeni su modello animale. Il contenuto di metileugenolo nel basilico dipende da diversi fattori ambientali e di accrescimento capaci di promuovere la via biosintetica che dall'acido scichimico, via fenilalanina, arriva all'eugenolo e al metileugenolo. Il basilico, come moltre altre specie vegetali conteneti metileugenolo, può essere tranquillamente utilizzato nella preparazione degli alimenti con l'unica accortezza di non esagerare nelle quantità poiché bisogna sempre tenere presente che ogni alimento o sostanza naturale o di sintesi può presentare effetti indesiderati se assunta a dosi elevate. BibliografiaCapasso F., Farmacognosia Farmaci naturali, loro preparazione ed impiego terapeutico – Springer 2004 |
ULTIME NOTIZIE
Leggi gli ultimi articoli pubblicati
APPUNTAMENTI
Eventi selezionati da ScienzeNews.IT