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| Tè bianco contro l'invecchiamento della pelle |
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| di Cristina Gandola | |
| Martedì 01 Marzo 2011 21:51 | |
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Un team di ricercatori inglesi della School of Life Sciences presso la Kingston University di Londra ha indagato le proprietà di 21 piante i cui estratti sono comunemente usati nella preparazione di cosmetici. I ricercatori inglesi hanno eseguito test in vitro per verificare il tipo di attività svolta dai diversi estratti vegetali per contrastare i danni causati dai radicali liberi sulla pelle ed hanno osservato che gli estratti acquosi di 9 delle 21 piante sottoposte ad analisi mostrano una buona attività inibitoria su collagenasi ed elastasi. Tra queste, il tè bianco si è dimostrato il più attivo poiché inibisce l'89% dell'attività dell'enzima elastasi e l'87% di quella dell'enzima collagenasi. Tè bianco - Camellia sinensis (L.) Kuntze (E:89%, C:87%) > Fucus vesiculosus L. (E:50%, C:25%) > Galium aparine L. (E:58%, C:7%) > Rosa centifolia L. - tintura (E:22%, C:41%) > Tè verde - Camellia sinensis (L.) Kuntze (E:10%: C:47%) > Rosa centifolia L. - estratto acquoso (E:24%, C:26%) > Angelica - Angelica archangelica L. (E: 32%, C:17%) > Anice stellato - Illicium verum Hook. F. (E:32%, C:6%) > Melograno - Punica granatum L. (E:15%, C:11%). E' stata testata singolarmente l'efficacia dell'epigallocatechina gallato (EGCG) con ottimi risultati di inibizione delle proteasi - come già noto da letteratura. Paragonando i risultati di EGCG con l'estratto totale di tè bianco i ricercatori hanno osservato valori sovrapponibili per quanto riguarda l'elevata attività anti-elastasi e un'attività anti-collagenasi di molto superiore a quella di EGCG. Dai risultati del dosaggio dei polifenoli con il reattivo di Folin-Ciocalteu, misurato in equivalenti di acido gallico, è emerso che i livelli più elevati sono stati raggiunti dal tè bianco (0,762 mg/ml), segue la lavanda - Lavandula angustifolia L. (0,261 mg/ml). Il contenuto in fenoli può essere correlato alla capacità antiossidante dell'estratto sottoposto ad analisi. Tuttavia il contenuto in fenoli non è direttamente responsabile dell'attività dell'estratto, infatti, come dimostrato in questo studio, l'estratto di melograno, che risulta privo di fenoli, è comunque un inibitore, seppur debole, dell'attività degli enzimi elastasi e collagenasi oltre ad agire come antiossidante. Le maggiori attività antiossidanti sono state rilevate per il tè bianco e per il tè verde (attivi già a basse concentrazioni - 1 microgrammo), a distanza seguono l'Amamelide - Hamamelis virginiana L. - la Rosa centifolia come estratto acquoso e come tintura, i fiori d'arancio - Citrus aurantium L. ssp. amara - e il melograno. I risultati dello studio mettono in evidenza che l'estratto di tè bianco ha fornito i valori più elevati in tutti i test effettuati, pertanto risulta il migliore, tra gli estratti delle 21 specie vegetali sottoposte ad analisi, nel contrastare gli effetti dello stress ossidativo e dell'invecchiamento della pelle. Tè bianco e polifenoliIl tè bianco si ottiene dalle gemme o dalle prime foglie di Camellia sinensis (L.) Kuntze (o Thea sinensis) colte ed essiccate con i minimi processi indispensabili. Per questo motivo la concentrazione di polifenoli risulta maggiore nel tè bianco rispetto al tè verde - in cui le foglie vengono leggermente torrefatte e poi essiccate a fuoco dolce per distruggere gli enzimi ed evitare successive fermentazioni - o al tè nero - in cui le foglie vengono essiccate, frantumate e lasciate fermentare (le ossidasi fenoliche interagiscono con i polifenoli) quindi torrefatte. Tra i polifenoli presenti nel tè bianco il principale è l'epigallocatechina-3-gallato (EGCG) che risulta essere molto abbondante anche nel tè verde. I polifenoli presenti nell'estratto di tè bianco sono responsabili dell'attività modulatoria svolta da questo estratto sugli adipociti con l'inibizione dell'adipogenesi e la stimolazione l'attività lipolitica come riportato in uno studio condotto da un team di ricercatori tedeschi. Mentre i polifenoli del tè verde, ed in particolare l’epigallocatechina-3-gallato (EGCG), sembrano svolgere un ruolo nel controllo della leucemia linfatica cronica. Invecchiamento della pelleIl processo di invecchiamento della pelle è generalmente causato da due fattori:
I raggi ultravioletti determinano alterazioni della pelle con danni alla matrice extracellulare dovuti alla formazione di perossidi lipidici e di specie reattive dell'ossigeno (ROS). Collagene, elastina e glicosamminoglicani, prodotti dai fibroblasti, sono le principali componenti della matrice extracellulare bersaglio dei raggi ultravioletti e dei ROS. Il collagene rappresenta la parte della pelle responsabile della resistenza alla trazione, l'elasticità è data dall'elastina le cui fibre costituiscono il 2-4% della matrice extracellulare mentre i glicosamminoglicani (GAGs) sono coinvolti nell'idratazione della pelle. I ROS inducono l'espressione di proteasi capaci di modificare e degradare la matrice extracellulare. Tra questi enzimi proteolitici ricordiamo le collagenasi, metalloproteinasi che scindono molecole come il collagene, l'elastina e la fibronectina; l'elastasi, proteasi della famiglia della chimotripsina, scinde l'elastina - proteina importante per l'elasticità di arterie, polmoni, legamenti e pelle - oltre a collagene, fibronectina ed altre proteine della matrice extracellulare. Per mantenere la bellezza della pelle è quindi importante preservare la matrice extracellulare dai danni causati dalle proteasi. A tale scopo i ricercatori indagano le proprietà di numerose specie vegetali per trovare i migliori inibitori della collagenasi e dell'elastasi. |
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