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Té verde, té nero e acido folico in gravidanza Stampa E-mail
di Cristina Gandola   
Lunedì 14 Maggio 2012 15:00

Gravidanza - Foto di Simona BalintLe catechine del té riducono l'effetto dell'acido folico, sostanza indispensabile in gravidanza per allontanare il rischio di malformazioni del feto ed in particolare difetti del tubo neurale oltre a ridotta crescita fetale, parto prematuro, preeclampsia. 

Le catechine, come l'epigallocatechina gallato, presenti nel té verde (un té non fermentato), té nero (un tè completamente fermentato) e té oolong (un té semifermentato) inibiscono l'attività dell'enzima diidrofolato reduttasi che catalizza la reazione da diidrofolato a tetraidrofolato che viene metilato a 5-metil-tetraidrofolato: la forma utilizzata dall'organismo.

Questa inibizione enzimatica porta ad una ridotta biodisponibilità di acido folico alle cellule e determina un maggiore rischio di difetti del tubo neurale nell'embrione in fase di sviluppo.

L'abitudine di bere il té tutti i giorni nel periodo periconcezionale porta all'aumento di 3 volte del rischio di difetti del tubo neurale: anencefalia, spina bifida e encefalocele.

L'elevato rischio di difetti del tubo neurale associato al consumo giornaliero di té risulta invariato in base all'età della madre, livello di educazione, occupazione lavorativa e supplementazione con acido folico. 

Esiste un'interazione tra té verde, té nero e acido folico a livello di assorbimento intestinale: è stata dimostrata una riduzione dei livelli serici di folati pari al 39,2% e al 38,6% quando il supplemento di acido folico da 0,4 mg veniva assunto rispettivamente con té verde e con té nero in confronto all'assunzione dell'integratore con acqua. Mentre la dose da 0,5 mg di acido folico con té verde o con té nero faceva registrare livelli serici di folati ridotti rispettivamente del 26,6% e del 17,9% in confronto all'assunzione dell'integratore con acqua.

Uno studio giapponese, condotto dai ricercatori dell'Università di Tokyo, va a supportare i dati sulla riduzione dei folati a livello serico in concomitanza con l'assunzione di té. Lo studio prende in considerazione solo té verde e té oolong come possibili fattori che interferiscono con la biodisponibilità dell'acido folico mentre non dispone di dati sufficienti per valutare il té nero che contiene meno epigallocatechina gallato rispetto agli altri due tipi di té ed il cui uso è meno diffuso nel campione di gestanti giapponesi sottoposte ad indagine.

Il té ha numerose proprietà benefiche per l'organismo, sono state infatti riportate attività anti-cancro, effetti antiossidanti, antiinfiammatori e di promozione della perdita di peso corporeo. Tuttavia bere una o più tazze di té al giorno non è una buona scelta durante il delicato periodo della gravidanza sia per il contenuto di caffeina (sostanza da evitare in gravidanza) sia per la presenza di catechine come EGCG - epigallocatechina gallato - che influenzano negativamente la biodisponibilità dell'acido folico durante la gravidanza. 

La concentrazione di catechine nel té dipende dalla qualità di té, dal trattamento a cui viene sottoposto, dal metodo e dal tempo di infusione.

In attesa di ulteriori studi volti ad approfondire le interazioni tra consumo di té e acido folico in gravidanza è bene moderare l'uso di questo infuso e certamente ricordare di non assumere il supplemento di acido folico insieme ad una tazza di té.   

Acido folico

L'acido folico è una vitamina idrosolubile del gruppo B (vitamina B9), è un nutriente fondamentale per lo sviluppo fetale: è essenziale per la sintesi del DNA e delle proteine, per la riparazione del DNA, per la formazione dell’emoglobina ed è quindi fondamentale per i tessuti che vanno incontro a processi di proliferazione e differenziazione come nel caso dei tessuti embrionali.

L'acido folico è una sostanza molto importante da assumere prima e durante la gravidanza per prevenire diversi problemi come difetti del tubo neurale, ridotta crescita fetale e preeclampsia, inoltre l'acido folico previene l'aumento dei livelli di omocisteina contribuendo ulteriormente alla riduzione del rischio di numerosi disturbi perinatali come parto pretermine, distacco della placenta, morte perinatale.
L'abbassamento dei livelli dell’amminoacido omocisteina risulta associato alla riduzione del rischio di malattie cardiovascolari e infarti anche se non ci sono al momento dati sufficienti per chiarire nel dettaglio questa associazione tra assunzione di acido folico e riduzione del rischio cardiaco. Sembra inoltre che l'acido folico sia coinvolto nella prevenzione di altri difetti e malformazioni congenite come la labiopalatoschisi e alcuni difetti cardiaci congeniti.

La carenza di acido folico nelle prime fasi della gravidanza può dare luogo con più facilità a esiti avversi (ritardo della crescita fetale, parto pretermine,…) e determina un aumento del rischio di malformazione del feto, in particolare di difetti del tubo neurale associati a spina bifida o anencefalia.

Esistono numerose condizioni che determinano la riduzione dell'assorbimento di acido folico e che innescano il conseguente aumento del fabbisogno di tale sostanza, si tratta di patologie come: diabete mellito insulino-dipendente, celiachia, presenza di specifiche varianti di geni coinvolti nel metabolismo dei folati, obesità, epilessia. Senza dimenticare l'assunzione di alcuni farmaci come barbiturici ed estroprogestinici oltre ad un elevato consumo di alcol che può produrre effetti devastanti sullo sviluppo fetale.
In tutte queste condizioni è importante valutare con il proprio Medico l'apporto ottimale di acido folico da assumere nel periodo periconcezionale e nel corso di tutta la gravidanza.

L’acido folico non viene prodotto dall’organismo ma deve essere assunto con il cibo. Il fabbisogno in condizioni normali è pari a circa 0,2 mg/giorno mentre raddoppia (0,4 mg/giorno) durante la gravidanza perché il feto utilizza le riserve materne.
Durante la gravidanza è difficile soddisfare il fabbisogno minimo con la sola alimentazione perciò i Medici raccomandano di affiancare l’assunzione quotidiana di integratori di acido folico ad una dieta ricca di tale sostanza e ricorrere eventualmente all’uso di alimenti fortificati.

L’acido folico si trova in alcuni alimenti come le verdure a foglia verde: spinaci, broccoli, asparagi, lattuga; i legumi, i cereali, la frutta come arance, limoni, kiwi e fragole.
Bisogna ricordare che la cottura distrugge una buona parte dell'acido folico presente nei cibi.

Sul mercato italiano sono disponibili pochi alimenti arricchiti con acido folico, si tratta dei cereali per la colazione, alcuni succhi di frutta, alcuni preparati solubili da sciogliere nel latte, un latte UHT e pochi altri prodotti.

Difetti del tubo neurale (DTN)

Il tubo neurale è quella parte del feto che si sviluppa per formare il cervello, la scatola cranica e la spina dorsale. Quando il tubo neurale non si chiude in modo corretto e completo durante le prime settimane di sviluppo fetale, il nascituro sviluppa gravi malformazioni congenite come la spina bifida e l’anencefalia.
Bisogna considerare che gran parte di queste condizioni sono causate da più fattori e risultano quindi dalla combinazione di elementi genetici e ambientali. Allo stato attuale non è possibile prevedere se una donna avrà una gravidanza complicata da difetti del tubo neurale poiché il 95% dei casi si presentano in bambini nati da donne che non hanno familiarità con queste condizioni.

La spina bifida è il difetto più frequente ed è dovuta a una incompleta chiusura della parte inferiore del tubo neurale, può comportare una serie di conseguenze più o meno gravi: alcuni problemi possono essere corretti con interventi chirurgici mentre altri portano a gravi disabilità fisiche e mentali (si possono avere paralisi degli arti inferiori, difficoltà di controllo di intestino e vescica, difficoltà nello sviluppo e apprendimento, ritardo mentale e in alcuni casi idrocefalia).

Tra l'80% e il 90% dei bambini con spina bifida sopravvivono fino all’età adulta.

Fonte

Epicentro - Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute - Istituto Superiore di Sanità

Ye R, Ren A, Zhang L, Li Z, Liu J, Pei L, Zheng X "Tea drinking as a risk factor for neural tube defects in northern China" Epidemiology 2011

Mie Shiraishi, Megumi Haruna, Masayo Matsuzaki, Erika Ota, Ryoko Murayama, Sachiyo Murashima "Association between the serum folate levels and tea consumption during pregnancy" BioScience Trends 2010

Alemdaroglu NC, Dietz U, Wolffram S, Spahn-Langguth H, Langguth P "Influence of green and black tea on folic acid pharmacokinetics in healthy volunteers: potential risk of diminished folic acid bioavailability" Biopharm Drug Dispos. 2008

 
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