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| I farmaci antiemetici |
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| di Chiara Chiodini | |
| Lunedì 15 Febbraio 2010 18:42 | |
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Al contrario, gli antagonisti dei recettori dopaminergici (proclorperazina, metoclopramide, domperidone) sono antiemetici utilizzati per ridurre la nausea causata da farmaci stimolanti il vomito, quali gli antineoplastici citotossici. La CTZ si caratterizza anche dalla presenza di numerosi recettori 5HT3 serotoninergici e gli antagonisti di tali recettori (ondansetron, granisetron) sono buoni antiemetici gravati da un basso numero di effetti collaterali. Gli antagonisti della dopamina e dei recettori 5HT3 sono inefficaci nel ridurre la nausea e il vomito nelle cinetosi. Il centro del vomito, inoltre, riceve afferenze dalla corteccia libica, che spiega presumibilmente la nausea e il vomito associati a visioni disgustose, dalla CTZ, dal nucleo solitario, dal midollo spinale, coinvolto nella nausea che accompagna danni fisici, e dal sistema vestibolare, coinvolto con la nausea derivante dalle cinetosi. Vomito indotto da farmaciAlcuni farmaci citotossici possono causare episodi di vomito grave in numerosi pazienti. CinetosiLa ioscina, un antagonista dei recettori muscarinici, appare, ad oggi, la molecola più efficace nel ridurre l’incidenza delle cinetosi. La cinnarizina è un antistaminico con efficacia paragonabile alla ioscina, ma gravata da un minor numero di effetti avversi. Malattie del vestiboloIl labirinto genera continuamente una stimolazione verso il mesencefalo ed ogni processo patologico in grado di alterare questo equilibrio può causare vertigini. GravidanzaL’utilizzo degli antiemetici in gravidanza dovrebbe essere limitato a causa di possibili, ma ad oggi ancora non definiti, rischi per il feto. |
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