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| Il rapporto Passi: italiani pigri, grassi e fumatori |
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| di Cristina Gandola | |
| Giovedì 04 Dicembre 2008 22:47 | |
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Passi è un sistema di sorveglianza promosso dal Ministero del Welfare e portato avanti dalle regioni con il coordinamento del Centro Nazionale di Epidemiologia dell'Istituto Superiore di Sanità (CNESPS). L'indagine ha preso in considerazione un campione di 21.498 persone di età compresa tra i 18 e i 69 anni, la rilevazione è stata effettuata in 149 aziende sanitarie di 20 Regioni italiane. Per quanto riguarda il rischio cardiovascolare, il 17% non ha mai misurato la pressione, il 22% è iperteso e, tra questi, il 71% è trattato con farmaci. Il 23% non ha mai controllato il colesterolo e solo il 7% ha valutato il proprio rischio cardiovascolare con il medico. Tra le abitudini scorrette degli italiani c’è il fumo: il 31% degli intervistati ha dichiarato di essere fumatore, e l’alcol: il 61% ha consumato almeno una bevanda alcolica nell'ultimo mese e il 16% ha abitudini di consumo d'alcol a rischio (beve principalmente fuori pasto o smodatamente). La depressione colpisce 1 italiano su 10. Il 9% del campione riferisce infatti di aver avuto di recente sintomi di depressione e, tra questi, il 47% non ha chiesto aiuto, mentre il 40% si è rivolto a un medico. Tra gli italiani la prevenzione è scarsa, sebbene l'83% delle donne abbia effettuato almeno un Pap test nella vita, solo il 73% delle intervistate di età compresa tra i 25 e i 64 anni ha eseguito negli ultimi tre anni questo tipo di analisi. Per quanto riguarda lo screening del tumore alla mammella, l'84% delle donne ha fatto almeno una mammografia, ma solo il 68% si è sottoposta all’esame negli ultimi 2 anni. Inoltre solo il 19% delle persone tra i 50 e i 69 anni ha eseguito, a scopo preventivo, un test per la ricerca del sangue occulto nelle feci negli ultimi due anni e il 9% una colonscopia negli ultimi cinque anni. I dati riguardanti la sicurezza stradale fanno capire che l'uso dei dispositivi di sicurezza non è ancora del tutto soddisfacente, sebbene l'82% usa sempre la cintura di sicurezza nei posti anteriori, solo il 19% usa la cintura nei sedili posteriori; il 13% ha dichiarato di aver guidato sotto l'effetto dell'alcol nel mese precedente l'intervista e il 10% di essere stato trasportato da un conducente che guidava in stato di ebrezza. Gli italiani sottovalutano i rischi in casa, infatti, nonostante l’elevata frequenza degli infortuni, il 91% del campione ritiene che gli infortuni domestici siano a basso rischio se non nullo e solo il 28% ha ricevuto informazioni sui pericoli che si possono correre in casa. Il progetto Passi, con un investimento di 1 milione di euro, ha un'importanza strategica – osserva Fazio – perchè misura gli stili di vita ed è utile per valutare gli strumenti di prevenzione da attuare. E’ necessario migliorare le abitudini per quanto riguarda le attività sportive, l'alimentazione, il fumo. |
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