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| Metodo ERAS per un veloce recupero dagli interventi chirurgici |
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| di Cristina Gandola | |
| Lunedì 03 Ottobre 2011 21:24 | |
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Le tecniche mini-invasive, i progressi dell’anestesia, il controllo del dolore e un’accurata preparazione del paziente consentono interventi mirati e drastiche riduzioni della degenza post-operatoria anche nella chirurgia addominale maggiore e in altri interventi invasivi, grazie a procedure innovative chiamate FTS (Fast Track Surgery) o ERAS (Enhanced Recovery After Surgery) di cui si sta parlando al 113° Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia (Firenze, 2-5 ottobre 2011). Mantenere la normale temperatura corporea durante e dopo l’intervento chirurgico evita diverse complicanze. L'ipotermia rappresenta infatti un fattore di rischio dopo l'operazione soprattutto se la durata è superiore a 2 ore. Si ritiene che la diminuzione di 1-3°C porti ad un aumento del catabolismo e ad una maggiore incidenza di infezioni della ferita, aritmie cardiache e tachicardie ventricolari. Mentre nel post-operatorio è necessario controllare il dolore, prevenire eventuale nausea o vomito e ricorrere il meno possibile a drenaggi, sonde e cateteri. Il paziente viene sollecitato a nutrirsi in modo regolare e a rimettersi in movimento il prima possibile. Studi clinici hanno dimostrato che la pulizia dell’intestino non è necessaria, infatti l’incidenza di complicanze post-operatorie è uguale o inferiore a quella osservata nei casi in cui i pazienti sono stati sottoposti a diete e pulizie intestinali prima dell’intervento chirurgico. Per quanto riguarda il digiuno pre-operatorio è possibile assumere bevande a base di maltodestrine fino a due ore prima dell'intervento: serve per mantenere un buon livello di glicemia così da evitare resistenze all'insulina e attenuare il calo di peso corporeo. Le prime esperienze osservazionali sono state condotte in questi anni in ambito polmonare, vascolare, ortopedico, urologico e nell’obesità. I risultati hanno dimostrato una riduzione delle complicanze post-operatorie e della durata della degenza. Studi successivi in chirurgia colo-rettale hanno evidenziato che il metodo ERAS si correla ad una diminuzione della morbilità di tipo chirurgico. Per garantire il successo del metodo ERAS è richiesto un team apposito di professionisti - chirurgo, anestesista, rianimatore, dietista, infermieri della sala operatoria e del reparto, fisioterapisti - capaci di garantire la puntuale esecuzione di ogni singola fase dal pre-operatorio al post-operatorio. E' altrettanto importante la corretta informazione del paziente affinché si ottenga una collaborazione completa per instaurare il necessario rapporto di fiducia medico-paziente e massimizzare così i benefici dell'intervento. FontiUfficio stampa Catola & Partners, Firenze |
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