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| Nuove prospettive per la diagnosi del melanoma |
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| di Cristina Gandola | |
| Lunedì 06 Aprile 2009 20:56 | |
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Un gruppo di ricerca della University of California a San Francisco ha sviluppato una tecnica innovativa che andrà ad affiancarsi agli esami attualmente in uso per la diagnosi dei melanomi. I comuni esami microscopici e le biopsie dei tessuti possono, in alcuni casi, fornire risultati ambigui perciò la nuova tecnica sarà di fondamentale importanza per risolvere i casi in cui la diagnosi è più difficile. In un ampio studio che ha preso in considerazione casi già diagnosticati, la nuova tecnica ha permesso di distinguere tra nevi benigni e melanomi con una percentuale di successo superiore al 90%. Sono state ottenute elevate percentuali di successo anche nei casi considerati dubbi e perciò difficili da diagnosticare. Questo studio, pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciencesâ€, dimostra l’elevata accuratezza diagnostica e la praticità di un approccio multi-biomarker per la diagnosi del melanoma – spiega Mohammed Kashani-Sabet, medico e professore di dermatologia presso la University of California. Nel corso della ricerca gli scienziati hanno identificato circa 1000 geni umani presenti in diversi stadi dei melanomi maligni, poi hanno ristretto l’indagine a soli 5 geni che mostravano alti livelli di attività nei melanomi e potevano essere studiati con tecniche standard. Per sviluppare e testare la nuova tecnica diagnostica i ricercatori hanno esaminato i livelli di cinque biomarcatori in 693 campioni di tessuto. Le analisi effettuate hanno rivelato che l’aumento della sintesi proteica causata dal melanoma era statisticamente significativa e perciò i biomarcatori sono un indicatore diagnostico affidabile per discriminare i nevi benigni dai melanomi. Inoltre:
Sebbene alcuni dei geni e proteine fossero indicatori più forti rispetto ad altri, i ricercatori hanno scoperto che la combinazione di tutti e cinque consente la più elevata accuratezza diagnostica: la specificità cioè la percentuale di nevi benigni correttamente diagnosticati è del 95%, la sensibilità cioè la percentuale di melanomi diagnosticati correttamente è del 91%. Il melanomaIl melanoma è un tumore maligno che si origina dai melanociti (cellule preposte alla sintesi della melanina) e può insorgere in tutti i distretti corporei in cui sono normalmente presenti queste cellule: cute e mucose. Il melanoma mostra oggi un’incidenza in crescita costante e colpisce prevalentemente soggetti di età compresa tra 30 e 60 anni. Questo tumore può insorgere da nevo preesistente: fanno sospettare una crescita neoplastica i cambiamenti di simmetria, bordi, colore, dimensione ed estensione del nevo. Il rischio di sviluppare il melanoma è maggiore nei soggetti con la pelle particolarmente chiara di ceppo caucasico rispetto alle altre etnie. Si pensa, infatti, che i raggi ultravioletti B contribuiscano allo sviluppo del tumore, benché possa insorgere in qualunque distretto corporeo e una quota di melanomi è di origine familiare. Il melanoma si sviluppa attraverso vari stadi di progressione in cui presenta aspetti clinici e istologici diversi. Può iniziare con una diffusione piana sulla superficie della cute ed è la fase di crescita orizzontale (melanoma piano), successivamente può sviluppare componenti nodulari invasive (melanoma piano-cupoliforme). Il melanoma nodulare, invece, appare fin dal primo momento come un nodulo invasivo in profondità (melanoma cupoliforme). Lo sviluppo di campagne di prevenzione per sensibilizzare la popolazione è sicuramente uno strumento informativo di base molto importante, ma la principale arma per tentare di ridurre la mortalità causata dal melanoma è la diagnosi precoce che risulta sempre più efficace grazie ai progressi delle tecniche diagnostiche. Oltre al melanoma esistono altri tumori cutanei: i carcinomi o epiteliomi cutanei. Anche per i carcinomi cutanei è stato dimostrato un aumento di frequenza dovuto probabilmente agli effetti dell’eccessiva esposizione solare dei soggetti con pelle chiara. I carcinomi cutanei comprendono i carcinomi spinocellulari e i carcinomi basocellulari. Perciò per la prevenzione dei tumori cutanei è importante limitare l’esposizione solare, evitando comportamenti a rischio per non incorrere in scottature. |
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