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| Proteina Wnt5a, sviluppo cerebrale e malattie genetiche rare |
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| di Cristina Gandola | |
| Mercoledì 23 Febbraio 2011 23:25 | |
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Da una ricerca Telethon sul ruolo delle mutazioni a carico dei geni Dlx nelle malattie genetiche rare, sono emerse interessanti scoperte che gettano nuova luce sui complessi meccanismi che portano alla formazione di particolari cellule nervose, gli interneuroni GABAergici, le cui alterazioni risultano coinvolte nello sviluppo di numerose malattie genetiche come la corea di Huntington e malattie dall'origine complessa come l'epilessia. Durante lo sviluppo del cervello, il bilancio tra proliferazione e differenziamento delle cellule neurali progenitrici (NPCs) risultano regolati dall'interazione tra programmi cellulari geneticamente determinati e fattori ambientali locali. I ricercatori hanno capito che i fattori di trascrizione dell'omeogene Dlx controllano in modo diretto la genesi e la maturazione degli interneuroni GABAergici in diverse aree cerebrali come il bulbo olfattivo, la base del telencefalo e la corteccia. Un omeogene o gene omeotico è un gene che, durante lo sviluppo di un organismo animale, regola altri geni adibiti allo sviluppo del piano strutturale dell'organismo affinché ogni parte del corpo abbia una precisa identità. I geni omeotici sono attivi in specifici segmenti corporei di cui presiedono il corretto sviluppo. Una mutazione di un gene omeotico determina malformazioni morfologiche dell'organismo in evoluzione. Utilizzando un modello murino con mutazioni dei geni Dlx, il gruppo di ricerca Telethon ha scoperto che i geni Dlx promuovono il differenziamento degli interneuroni GABAergici mediante la regolazione dell'espressione della proteina segnale Wnt5a. In particolare, i geni Dlx2 e Dlx5 interagiscono con le sequenze di legame dei domini dei geni omeotici nel locus Wnt5a e ne attivano la trascrizione. La proteina Wnt5a favorisce inoltre il differenziamento dei neuroni GABAergici sia in vivo - nei neuroni del bulbo olfattivo sia in vitro - in colture d'organo. Gli interneuroni sono neuroni posti tra un neurone sensorio e un neurone motorio, in una catena neuronale. Sono responsabili della complessità delle risposte - modulazione e integrazione. Sebbene poco sia noto sull'identità e l'attività delle molecole segnale che partecipano ai processi di migrazione e di differenziamento delle cellule staminali neurali, i ricercatori hanno scoperto un legame tra l'attività dei geni Dlx e la funzione della proteina Wnt5a, in vitro e in vivo: i risultati dello studio dimostrano un ruolo diretto di Wnt5a nel differenziamento cellulare e dimostrano che l'espressione di Wnt5a è regolata in modo diretto da Dlx5. Dlx sono un gruppo di geni da anni al centro di ricerche portate avanti grazie ai fondi Telethon. Le mutazioni a carico di questi geni sono responsabili di malattie genetiche rare caratterizzate da difetti morfologici dello scheletro già durante lo sviluppo fetale, come per esempio la mancata saldatura del palato e le malformazioni di mani e di piedi. I neuroni GABAergici sono di fondamentale importanza nel sistema nervoso, le alterazioni della quantità e qualità di queste cellule oltre che nella fase di differenziamento a partire dalle cellule staminali neurali, risultano associate a malattie come la corea di Huntington, la sindrome di Rett, l’epilessia, la sindrome fetale alcolica e forse l’autismo. Dalle ricerche emerge che anche l’ambiente cellulare circostante è importante per una maturazione corretta delle cellule NPCs in neuroni GABAergici. I ricercatori Telethon contano di proseguire gli studi allo scopo di capire nel dettaglio i meccanismi che portano le cellule staminali neurali a differenziarsi in rapporto con i geni Dlx e la proteina Wnt5a. Questa sarà la base che permetterà alla ricerca di mettere a punto nuove strategie terapeutiche affinché il differenziamento delle cellule staminali in neuroni GABAergici vada a buon fine. Acido gamma-amminobutirrico e i neuroni GABAergiciL'acido gamma-amminobutirrico - GABA - è il principale e più abbondante neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale dei mammiferi ed è responsabile della regolazione dell'eccitabilità neuronale in tutto il sistema nervoso. Il GABA è dato dalla decarbossilazione dell’acido glutammico ad opera dalla glutammato decarbossilasi, sintetizzato a livello citoplasmatico viene poi immagazzinato nelle vescicole presenti nella porzione terminale degli assoni. Il GABA viene liberato dalle vescicole sinaptiche sia spontaneamente sia in seguito a stimolazione nervosa (con meccanismo calcio-dipendente) e poi, a livello sinaptico sono presenti specifici meccanismi di re-uptake che pongono fine all’azione inibitoria post-sinaptica. Perciò, svolta la sua azione, il GABA viene catabolizzato dall’enzima GABA-alfa-chetoglutarico transaminasi che lo deammina a semialdeide e questa viene ossidata ad acido succinico dalla deidrogenasi semialdeide succinica NAD-dipendente. Il gruppo amminico viene trasferito dalla GABA-alfa-chetoglutarico transaminasi a una molecola di alfa-chetoglutarato per formare l’acido glutammico che viene riutilizzato per sintetizzare nuovo GABA. Esistono 3 tipi di recettore per il GABA: GABAA, GABAB e GABAC, tutti hanno effetti inibitori. Questi recettori differiscono fra loro per profilo farmacologico, struttura molecolare e meccanismo di trasduzione del segnale. FontiS. Paina, D. Garzotto, S. DeMarchis, M. Marino, A. Moiana, L. Conti, E. Cattaneo, M. Perera, G. Corte, E. Calautti, G. Merlo, “Wnt5a is a transcriptional target of Dlx homeogenes and promotes differentiation of interneuron progenitors in vitro and in vivo”. Journal of Neuroscience, 2011. Si ringrazia Telethon per la collaborazione. |
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