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| Terapia immunologica contro il cancro |
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| di Cristina Gandola | |
| Lunedì 09 Maggio 2011 15:29 | |
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I metodi impiegati per il trattamento e la cura dei tumori prevedono l'uso di sistemi invasivi e aggressivi come interventi chirurgici, chemioterapia e/o radioterapia. Le cellule T prelevate dai pazienti sono state poste in coltura e rese capaci di riconoscere specifici antigeni allo scopo di aggredire, una volta re-iniettate nei pazienti, le cellule tumorali recanti tali antigeni. I ricercatori hanno condotto il trial usando cellule del sistema immunitario umano di pazienti colpiti da melanoma, una delle forme più comuni di cancro. Il metodo, se si rivelerà sicuro ed efficace, potrà essere testato su altre neoplasie. Per mantenere e migliorare la longevità delle cellule T re-iniettate, i ricercatori del Dana-Faber Cancer Institute hanno elaborato una versione artificiale delle cellule che presentano gli antigeni tumorali, così facendo il sistema immunitario percepisce la presenza del tumore e la necessità di operarsi affinché venga eliminato. Queste cellule producono una particolare molecola, chiamata CD83, che permette alle cellule T di rimanere attive per molto tempo. L'immunoterapia adattativa prevede l'uso di cellule T antitumorali capaci di preparare il sistema immunitario umano a cercare e distruggere le cellule tumorali grazie al riconoscimento di antigeni specifici. Dopo 10 settimane dall'inizio della terapia 7 dei 9 pazienti hanno mostrato di avere un numero maggiore di cellule T antitumorali specializzate e in 3 di questi pazienti il tumore si è stabilizzato, mentre in 1 paziente il tumore è regredito. I risultati dello studio mettono in luce che è possibile mantenere alti livelli di cellule T antitumorali in circolo nell'organismo dei pazienti per lungo tempo e che la nuova terapia può risultare efficace per curare il melanoma offrendo un approccio più dolce, non invasivo e con meno effetti collaterali rispetto alle terapie attualmente in uso. La tecnica di immunoterapia adattativa apre la strada a trattamenti meno tossici e più duraturi per la cura dei tumori. La nuova terapia immunologica può essere usata in combinazione con farmaci antitumorali allo scopo di migliorarne l'efficacia e ridurre gli effetti collaterali, infatti, dallo studio emerge che in 5 pazienti in cura con un anticorpo monoclonale per il trattamento del melanoma in fase metastatica, la terapia adattativa ha contribuito alla regressione del tumore in 3 pazienti e interrotto la crescita tumorale in 2 pazienti. Questo studio preliminare di fase I, volto quindi ad accertare la sicurezza della tecnica e la capacità di mantenere vitali le cellule T antitumorali per lungo tempo nei pazienti, fornisce anche indicazioni a supporto dell'efficacia della terapia adattativa in associazione alle terapie attualmente in uso. FonteButler M. "Establishment of Antitumor Memory in Humans Using in Vitro–Educated CD8+ T Cells" Sci Transl Med: Vol. 3, Issue 80 |
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