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| Una base genetica comune per epilessia e autismo |
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| di Cristina Gandola | |
| Mercoledì 20 Aprile 2011 22:37 | |
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Un team di ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia e dell’Università degli Studi di Genova in collaborazione con i genetisti del Centre Hospitalier de l’Université de Montréal e con la partecipazione dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, ha identificato il ruolo del gene della sinapsina I (SYN1) nella predisposizione genetica all'epilessia e all'autismo. Lo studio, pubblicato su Human Molecular Genetics, apre la strada ad una maggiore e più profonda conoscenza dei meccanismi alla base dell'epilessia e dell'autismo. Questo consentirà in futuro di mettere a punto nuovi approcci terapeutici e nuovi trattamenti farmacologici per entrambe le patologie. I ricercatori hanno indagato i profili genici dei membri di una famiglia canadese francofona affetti da epilessia e autismo. Gran parte delle mutazioni osservate interessano il dominio D della sinapsina I che risulta essere il substrato di molte protein-chinasi. La sinapsina I è una proteina coinvolta nello sviluppo neuronale, nella plasticità sinaptica e nella regolazione dell’equilibrio tra eccitazione ed inibizione nel Sistema Nervoso Centrale. Le mutazioni a carico di questa proteina determinano disfunzioni del ciclo delle vescicole sinaptiche e quindi alterazioni del rilascio dei neurotrasmettitori. Questo conduce alla perdita del controllo tra eccitazione ed inibizione necessari per lo sviluppo e il funzionamento del cervello. Lo studio suggerisce che i difetti nella regolazione del ciclo delle vescicole sinaptiche possono essere un meccanismo molecolare comune alle due patologie. Epilessia e autismo sono spesso in co-presenza: quasi un terzo dei pazienti affetti da disturbi legati all'autismo viene colpito anche da attacchi epilettici e, viceversa, le forme più gravi di epilessia sono spesso associate a comportamenti autistici. Individuare le alterazioni genetiche che portano a difetti nei meccanismi molecolari coinvolti nello sviluppo di entrambe le patologie è il punto di partenza per avviare la ricerca verso possibili nuove terapie. I risultati dello studio dimostrano che le mutazioni a carico del gene SYN1 sono correlate sia all'autismo sia all'epilessia e indicano quindi che SYN1 è un gene predisponente per entrambe le patologie con una bassa penetranza - il fenotipo è dato dall'effetto di più geni, nessuno maggiore di altri. Da ulteriori analisi su pazienti autisti o epilettici, è emerso che le mutazioni missenso a carico di SYN1 sono state identificate nell'1% dei soggetti autistici e nel 3,5% degli epilettici. Questi risultati vanno a supportare il ruolo di SYN1 nella predisposizione genetica alle due patologie. Bisogna comunque considerare che numerosi geni predispongono ai disturbi legati all'autismo con o senza epilessia e molti di essi - tra questi SYN1 - risultano implicati nella funzionalità sinaptica. Infatti nello studio sono stati identificati molti geni potenzialmente coinvolti in difetti sinaptici legati all'autismo, tuttavia le mutazioni a carico di questi geni concorrono allo sviluppo di appena alcuni casi di autismo. I disturbi legati all'autismo comprendono un gruppo eterogeneo di malattie che colpiscono circa 1 bambino su 1000. Studi epidemiologici suggeriscono un tipo di ereditarietà poligenica, tuttavia i meccanismi non sono ancora noti. Gran parte dei geni predisponenti all'autismo codificano per proteine sinaptiche, comprese molecole di adesione della fessura sinaptica e componenti del citoplasma coinvolte con i recettori sinaptici. Ciò fa pensare che autismo ed epilessia siano dovuti ad anomalie della funzionalità sinaptica e/o della connettività neurale a partire dal periodo dello sviluppo in cui i circuiti neurali vengono rimodellati dalle esperienze. In questo scenario un ruolo importante è svolto da SYN1 che appartiene ad una famiglia di geni essenziali per la regolazione delle sinapsi, per il bilancio tra eccitazione ed inibizione e per il riarrangiamento delle connessioni tra neuroni. SinapsineLe sinapsine sono una famiglia di fosfoproteine coinvolte nella trasmissione sinaptica e nella plasticità delle sinapsi. Queste proteine regolano il traffico delle vescicole sinaptiche, partecipano alla regolazione della disponibilità al rilascio dei neurotrasmettitori da parte delle vescicole e sono in grado di interagire con il citoscheletro actinico. Risultano coinvolte nello sviluppo neurale, nella sinaptogenesi e nel mantenimento delle sinapsi mature. L’interazione con le vescicole sinaptiche e con l’actina è modulata dalla fosforilazione delle sinapsine da parte di proteine chinasi come Ca++/calmodulina chinasi (CaMKII e CaMKI), MAP chinasi e protein-chinasi A (PKA). Le sinapsine sono 4 proteine che rappresentano circa il 9% delle proteine totali presenti nella membrana delle vescicole sinaptiche. La sinapsina I svolge la sua azione sulla superficie citoplasmatica delle vescicole sinaptiche, dove è deputata all’ancoraggio delle vescicole al citoscheletro e partecipa al meccanismo di liberazione del neurotrasmettitore dalle vescicole. Quando la sinapsina I viene fosforilata da una chinasi calcio-dipendente, si verifica il distacco della vescicola dal citoscheletro. La sinapsina I presenta 4 domini strutturali: A, B, C, D - i domini C e D sono coinvolti nel legame con l'actina - e due forme: Ia e Ib che derivano da splicing alternativo dello stesso gene. FontiAnna Fassio, Lysanne Patry, Sonia Congia, Franco Onofri, Amelie Piton, Julie Gauthier, Davide Pozzi, Mirko Messa, Enrico Defranchi, Manuela Fadda, Anna Corradi, Pietro Baldelli, Line Lapointe, Judith St-Onge, Caroline Meloche, Laurent Mottron, Flavia Valtorta, Dang Khoa Nguyen, Guy A. Rouleau, Fabio Benfenati and Patrick Cossette “SYN1 loss-of-function mutations in ASD and partial epilepsy cause impaired synaptic function†Human Molecular Genetics 2011 |
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