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| CYP27B1 e il ruolo della vitamina D nel metabolismo umano |
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| di Cristina Gandola | |
| Venerdì 01 Ottobre 2010 10:16 | |
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La vitamina D risulta implicata in numerosi processi che si svolgono a diversi livelli in tutto l'organismo, il suo ruolo va quindi ben oltre all'apparato scheletrico attraverso i classici organi bersaglio - osso, rene, intestino. Ne ha parlato in apertura del decimo congresso SIOMMMS la dottoressa Elisabetta Romagnoli del team guidato dal professor Minisola presso il dipartimento di Scienze Cliniche dell’Università Sapienza di Roma. Le cellule di numerosi tessuti hanno un recettore per la vitamina D e gran parte di esse possiede il corredo enzimatico per convertire la 25-idrossivitamina D nelle forma attiva: 1,25-diidrossivitamina D. Questa scoperta aumenta le possibilità degli scienziati di conoscere meglio l'attività della vitamina D. Il deficit di Vitamina D risulta associato a maggiori rischi tumorali, metabolici, cardiovascolari e di numerose patologie a carico del sistema immunitario. Sono in corso studi per capire il ruolo di questa vitamina in molte patologie croniche autoimmunitarie e cardiovascolari. Riguardo all’azione anti-proliferativa della vitamina D sono in corso numerosi studi volti ad accertare l’attività anti-neoplastica del calcitriolo. La vitamina D svolgerebbe un ruolo primario nell’immunità innata e sembra essere implicata nel modulare la risposta immunitaria, infatti, se ne ipotizza l’impiego nella terapia delle malattie autoimmuni e dei trapianti d’organo. Gli effetti della vitamina D sul sistema cardiovascolare risultano controversi. Ad oggi alcune meta analisi sembrano suggerire l’assenza di benefici. CalcitrioloIl calcitriolo o 1,25-diidrossicolecalciferolo (1,25-(OH)2D3) è la forma attiva della vitamina D3 – il colecalciferolo – nell'organismo umano. Il calcitriolo è sintetizzato nei reni a partire dalla 25-idrossivitamina D (25(OH)D) grazie all'azione dell'enzima 25-idrossivitamina D-1α-idrossilasi (CYP27B1) che fa parte della grande famiglia del citocromo 450. La produzione di calcitriolo è regolata dai livelli plasmatici di calcio e di fosfato e di ormone paratiroideo. Nell'eliminazione della vitamina D è coinvolto l'enzima 25-idrossivitamina D-24-idrossilasi (CYP24) che catabolizza sia la 25-idrossivitamina D sia la 1,25-diidrossivitamina D in acido calcitroico, biologicamente inattivo e solubile in acqua. Attualmente il calcitriolo viene impiegato nel trattamento farmacologico di pazienti con ipocalcemia e osteoporosi. |
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