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Ecologia degli aconiti Stampa E-mail
di Cristina Gandola   
Sabato 28 Giugno 2008 00:00
Indice Articolo
Ecologia degli aconiti
Fattori ecologici
Adattamento a fattori climatici
Adattamento ai fattori edafici
Glossario
Bibliografia

Aconito - Foto di Cristina GandolaLe piante appartenenti al genere Aconitum sono geofite, con gemme sugli organi ipogei: durante la stagione invernale perdono la porzione epigea e sarà la gemma, protetta da terriccio, detriti e foglie morte che originerà un nuovo fusto l’anno successivo.

Piante tipicamente alpine, alcuni aconiti possono spingersi a scendere anche a basse quote come Aconitum vulparia e Aconitum paniculatum, che possono vivere tra i 200 e i 2000 metri s.l.m..
Aconium napellus preferisce in genere quote più elevate infatti cresce preferenzialmente nel piano subalpino ed alpino tra i 700 e i 2500 metri s.l.m..

Le numerose sottospecie in cui il gruppo di Aconitum napellus viene suddiviso presentano un particolare ciclo biologico adatto alle condizioni ambientali rigide e poco favorevoli per la crescita che perdurano per parecchi mesi all’anno; le piante alpine, infatti, devono essere in grado di fiorire e fruttificare rapidamente.
Nel caso degli aconiti le gemme si formano già durante l’autunno (fine settembre - inizio ottobre) in modo che la pianta possa approfittare delle prime occasioni favorevoli durante il nuovo periodo vegetativo. Non appena le condizioni ambientali diventano adatte (maggio - giugno), si ha la distensione delle gemme a cui segue la fioritura (agosto - settembre). Non è raro osservare piante fiorite già a metà luglio, questa fioritura precoce è favorita soprattutto dall’esposizione e dall’inclinazione del versante su cui crescono gli aconiti. Ad esempio, l’esposizione a sud su un versante non eccessivamente ripido, consente un irraggiamento ottimale e questo può favorire la fioritura.

Il tempo di fioritura varia soprattutto in rapporto all’altitudine. Così si possono osservare aconiti già fioriti ed in procinto di fruttificare nei fondovalle mentre le piante situate a quote più elevate hanno appena emesso le gemme fiorali.

Le gemme sono in grado di distendersi solo se hanno attraversato un periodo di temperature basse durato mesi; questo serve ad evitare che in seguito ad occasionali e momentanei aumenti di temperatura durante autunno ed inverno, la gemma inizi a sbocciare.

I fiori, numerosi e provvisti di nettare, hanno colore intenso e struttura complessa. Queste caratteristiche li rendono vistosi e attraenti per gli insetti pronubi di cui la pianta si avvale per l’impollinazione. Maggiori saranno queste caratteristiche, migliore sarà la riproduzione e questo serve per assicurare una maggiore resa in semi e quindi migliori garanzie per la sopravvivenza della specie.



 

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