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| Malattie e rifiuti cellulari |
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| di Cristina Gandola | |
| Giovedì 16 Giugno 2011 14:37 | |
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L'autofagia è il principale meccanismo che le cellule mettono in atto per eliminare sostanze in eccesso, organuli danneggiati e materiali di scarto. Lo studio, pubblicato su Science, mette in luce che il fattore trascrizionale EB (TFEB) guida l'espressione dei geni coinvolti nell'autofagia e in questo modo sovraintende l'intero programma di trascrizione che controlla i principali steps del processo - formazione dell'autofagosoma, fusione dell'autofagosoma con il lisosoma e degradazione del substrato. I ricercatori hanno scoperto che la biogenesi degli autofagosomi e quella dei lisosomi è co-regolata da TFEB. TFEB fornisce un nuovo strumento di controllo sul processo di gestione dei rifiuti cellulari e può quindi rappresentare la chiave di volta per evitare i danni causati dall'accumulo di sostanze di scarto che si verifica in numerose malattie. L'autofagia è un processo altamente conservato dall'evoluzione ed è molto importante per la cellula sia in condizioni normali - vengono selettivamente avviati verso l'autofagia aggregati proteici, batteri, organuli superflui o danneggiati ed altre strutture non più utili alla cellula che in questo modo possono essere riciclati - sia in condizioni di carenza di nutrienti - la cellula consuma parte del materiale citopalsmatico per trarre energia. L'attivazione dell'autofagia è regolata negativamente da mTORC1, la cui attività dipende dalle necessità energetiche della cellula, e da altri fattori indipendenti da mTORC1 come TFEB. Dagli esperimenti effettuati, gli studiosi hanno capito che in condizioni normali TFEB è localizzato nel citoplasma, ma in particolari condizioni di stress cellulare, come ad esempio nel caso di privazione di nutrienti, viene indotto a spostarsi rapidamente nel nucleo. La traslocazione di TFEB e la sua attivazione è dovuta alla fosforilazione della serina 142 ad opera della MAP chinasi ERK2 (Extracellular Regulated Kinase 2) la cui attività è modulata dai livelli di nutrienti extracellulari. Ora i ricercatori sanno che un meccanismo MAP chinasi dipendente regola TFEB che a sua volta coordina l'autofagia controllando la biogenesi e la cooperazione tra gli autofagosomi e i lisosomi. La scoperta permetterà di studiare e individuare nuovi farmaci capaci di modulare questo importante processo che libera le cellule del corpo umano dai rifiuti e le preserva dai danni che tali sostanze possono causare. I ricercatori sono già al lavoro per trovare il modo di attivare TFEB così sarà possibile aumentare non solo la capacità degradativa delle cellule grazie ai lisosomi, ma anche quella di intercettare le sostanze di scarto ad opera degli autofagosomi. Tutto ciò aprirà nuove possibilità di trattamento per numerose malattie che comportano disfunzioni a carico dei meccanismi che controllano l'autofagia e portano all'accumulo di rifiuti cellulari. FonteC. Settembre, C. Di Malta, V. Polito, M. Arencibia, F. Vetrini, S. Erdin, S. Erdin, T. Huynh, D. Medina, P. Colella, M. Sardiello, D. Rubinsztein, A. Ballabio, “TFEB Links Autophagy to Lysosomal Biogenesis”. Science, 2011. Si ringrazia Telethon per la collaborazione |
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