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| Le rinnovabili: il futuro dell’energia |
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| di Cristina Gandola | |
| Sabato 08 Novembre 2008 17:43 | |
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Che cosa sono le energie rinnovabiliLe energie rinnovabili possono essere definite come forme di energia generate da fonti che hanno la possibilità di rigenerarsi nel tempo e, proprio per questo motivo, il loro sfruttamento non danneggia irreparabilmente le risorse naturali che potranno così essere impiegate dalle generazioni future. Non rinnovabili: non possono essere rigenerate in tempi compatibili con la vita umana, infatti prevedono lunghi periodi di formazione e il rapido consumo da parte dell’uomo provocherà nel futuro l’esaurimento di queste fonti energetiche. Il petrolio, il gas naturale, il carbone, gli isotopi radioattivi (energia nucleare) sono esempi di energie non rinnovabili. Rinnovabili: si possono rigenerare rapidamente in base alla scala dei tempi umani, il loro sfruttamento non intacca lo stock disponibile per il futuro. Il sole, il mare (maree e onde), il vento, il calore interno della Terra sono esempi di energie rinnovabili. Energie sostenibili e fonti alternative di energia sono considerati, nel linguaggio comune, sinomini di energie rinnovabili, ma non è esattamente vero, infatti per energie sostenibili si intendono tipologie di produzione e fruizione dell’energia tali da consentire una maggiore efficienza energetica con lo scopo di attuare uno sviluppo delle attività umane senza danni ambientali; invece le fonti alternative di energia sono quelle diverse dagli idrocarburi fossili. Le energie rinnovabili risultano sostenibili, quindi a basso impatto ambientale, perchè riducono le emissioni di CO2 e quindi non contribuiscono all’effetto serra, sebbene non siano ancora stati verificati tutti i passaggi inerenti la filiera produttiva. Non tutte le energie rinnovabili sono sostenibili poiché, oltre all’emissione di CO2 lungo il ciclo produttivo, si possono verificare danni ecologici come nel caso della costruzione di bacini idroelettrici. Fonti di Energie rinnovabili: Le fonti rinnovabili vengono distinte in “classiche” come l’energia idroelettrica e la geotermica, sfruttate ormai da decenni, e in “nuove” come l'energia solare, l’eolica e da biomassa. Fonti rinnovabili classicheLe fonti rinnovabili "classiche" vengono sfruttate per la produzione di energia elettrica dall'inizio dell'era industriale. L’energia idroelettrica è una delle fonti rinnovabili più antiche. Le centrali idroelettriche hanno lunga durata, infatti, molte tra quelle esistenti, sono operative da oltre 100 anni, inoltre hanno una bassa produzione di emissioni che diventano apprezzabili solo in bacini poco profondi di località a clima tropicale. L’energia geotermica è generata dal calore interno della Terra. Nuove fonti di energia rinnovabileLe tecnologie per lo sviluppo delle energie rinnovabili sono in rapida espansione, la diffusione in un Paese riduce sia i costi della tecnologia per gli utenti locali sia per gli altri Paesi, contribuendo a una riduzione generale dei costi e al miglioramento delle prestazioni. Il solare è in continua crescita e i nuovi sviluppi in campo tecnologico consentiranno un significativo abbattimento dei costi che attualmente sono ancora molto elevati. L'energia proveniente dal Sole viene convogliata per produrre calore impiegato sia per riscaldare l'acqua domestica e le abitazioni sia per applicazioni industriali o come sorgente energetica per altri usi. Alcune tecnologie per le energie rinnovabili, come il solare, possono essere prodotte in piccoli impianti domestici che soddisfano il bisogno energetico di una singola abitazione o gruppo di abitazioni. Questo consente un notevole risparmio di energia che solitamente viene persa lungo la rete distributiva. L'eolico, ha raggiunto grossi potenziali di crescita a fronte di bassi costi di produzione, comparabili con quelli delle altre fonti di energia. L’eolico attualmente fornisce meno dell'1% del fabbisogno mondiale di elettricità, però raggiunge buone percentuali in molti Paesi Europei come Danimarca, Spagna, Germania. Secondo l'IEA, le nuove tecnologie bioenergetiche attualmente in sviluppo, come le bioraffinerie per estrarre etanolo dalla cellulosa, potrebbero permettere ai biocarburanti di giocare un ruolo cruciale nel futuro poiché l'etanolo da cellulosa si può ottenere dalla materia organica vegetale ricca di cellulosa e quindi non commestibile. Essa va a costituire i residui delle coltivazioni, gli scarti di legno e i rifiuti solidi cittadini che diventano sorgenti di biomassa ricche di cellulosa. Oltre agli scarti delle coltivazioni, stanno prendendo piede vere e proprie colture dedicate alla produzione energetica, come quelle di Panicum virgatum L. una pianta erbacea molto diffusa nelle praterie di “alte erbe” americane, che rappresenta una fonte di cellulosa prodotta in modo sostenibile in molte aree degli Stati Uniti. Il Brasile ha avviato un grande programma per l'energia rinnovabile che gli ha permesso di raggiungere la completa autosufficienza petrolifera. Grazie alla produzione di bioetanolo dalla canna da zucchero e l'etanolo ha coperto quasi il 20% del fabbisogno di carburante. Insieme allo sfruttamento delle riserve petrolifere locali, il Brasile non ha più necessità di importare petrolio. Accanto allo sviluppo delle tecnologie per implementare l’uso e il rendimento delle fonti energetiche rinnovabili già sfruttate, sono ancora in studio nuove tecnologie come la gassificazione avanzata delle biomasse, la bioraffinazione, il solare termodinamico, l'energia geotermica da rocce calde e asciutte (Hot-dry-rocks) e l'energia oceanica (onde e maree). Queste hanno elevati costi e una commercializzazione limitata sebbene il loro potenziale sia comparabile con le più diffuse tecnologie per le energie rinnovabili oppure non sono ancora completamente sviluppate, necessitano pertanto di ulteriori test e di investimenti. Il Portogallo sta investendo sull’energia degli oceani con la prima centrale a onde marine, in costruzione dal 2007. Anche la Scozia ha stanziato finanziamenti per la costruzione di una centrale a onde marine, come parte di un pacchetto di investimenti per l'energia oceanica. L’energia mareomotrice è sfruttata dagli anni ’60 in Francia, nel 2007 la prima centrale ad energia mareomotrice di concezione moderna è stata installata nello stretto di Strangford Lough in Irlanda. La centrale sfrutterà il flusso di marea (fino a 4 m/s) nel braccio di mare e ci si aspetta che l’energia prodotta rifornisca un migliaio di case. L’impatto ambientale è minimo perchè le turbine risultano quasi completamente sommerse e il movimento dei rotori non costituisce un pericolo per la fauna poiché la velocità di rotazione è relativamente bassa. Le più importanti fonti energetiche rinnovabili per diffusione e quantità di energia generata sono attualmente il solare e l'eolico, tuttavia bisogna considerare che tali fonti energetiche sono discotinue e come tali presentano poca affidabilità nell'erogazione. Allo stato attuale non è ancora chiaro se l’energia proveniente dalle fonti rinnovabili potrà soddisfare il crescente fabbisogno energetico umano, se quindi sarà l'alternativa alle fonti fossili o se continuerà a rappresentare solo una percentuale contenuta della produzione energetica mondiale andando semplicemente a integrare l'energia fornita da altre fonti. Energia solareIl solare è la fonte di energia rinnovabile, termica o elettrica, prodotta sfruttando direttamente l'energia irraggiata dal Sole alla Terra. La quantità di energia che il Sole irradia sul suolo terrestre è quindi enorme, ma poco concentrata cioè è necessario raccogliere energia su aree molto vaste per averne quantità significative ed è difficile da convertire in energia sfruttabile. Il costo del solare è elevato, ma lo sviluppo di tecnologie che possano rendere economico l'uso di tale energia è in forte crescita. Le tecnologie per il solare sono ben conosciute e solitamente consistono di collettori termici solari, un sistema fluido dinamico per trasferire il calore dal collettore al punto di utilizzo e un serbatoio (o cisterna) per lo stoccaggio del calore. Le ultime prospettive nel campo dei pannelli solari prevedono l’uso delle nanotecnologie che potrebbero ridurre i costi rispetto alle tradizionali celle fotovoltaiche. La produzione commerciale è cominciata alla fine del 2007. L'energia solare può essere usata per generare elettricità ed in questo caso si parla di fotovoltaico, o per generare calore e si parla di solare termico.
I pannelli solari vengono attualmente usati per fornire acqua calda e riscaldamento alle abitazioni, alimentare dispositivi distanti dalle reti elettriche o con richieste energetiche ridotte. Per immagazzinare l’energia elettrica prodotta in eccesso, i dispositivi sono dotati di accumulatori per alimentare le apparecchiature di notte. Poiché i pannelli fotovoltaici sono sensibili anche alla radiazione IR dei raggi solari, producono energia elettrica anche quando il tempo è nuvoloso o piove. Il futuro del solare è ricco di prospettive, attualmente le ricerche si concentrano prevalentemente in due direzioni: nuove celle fotovoltaiche più efficienti o celle fotovoltaiche di pari efficienza rispetto a quelle attuali, ma meno costose. |
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