Fitosteroli: dai vegetali un aiuto per ridurre il colesterolo

Burro - Foto di Gaston ThauvinAbitudini alimentari scorrette possono contribuire ad innalzare il livello di colesterolo ematico. E’ in aumento il numero di persone che adotta precauzioni con l’obiettivo di ridurre la colesterolemia per prevenire eventuali rischi cardiovascolari. In questo contesto in rapida evoluzione, nuove opportunità di trattamento emergono dalla disponibilità di alimenti arricchiti in fitosteroli.

I fitosteroli e i fitostanoli sono steroli e stanoli estratti dalle piante e possono essere presentati come steroli e stanoli liberi o esterificati con acidi grassi alimentari.
I fitosteroli principali sono il sitosterolo ed il campesterolo, si tratta di composti di origine vegetale chimicamente simili al colesterolo. Essi si trovano nelle piante, dove esplicano gli stessi effetti strutturali che il colesterolo svolge nelle cellule animali.
Nonostante l’affinità strutturale con il colesterolo, fitosteroli e fitostanoli non sono assorbiti in quantità significative: inferiore al 2% contro il 30-60% del colesterolo.

I fitosteroli e i fitostanoli esplicano le loro funzioni a livello del tratto gastrointestinale, dove, probabilmente, numerosi meccanismi concorrono alla riduzione complessiva dell’assorbimento intestinale del colesterolo e, di conseguenza, all’effetto ipocolesterolemizzante di questi steroli e stanoli vegetali, anche se non tutti i dettagli del meccanismo d’azione sono stati chiariti.

Il classico meccanismo di azione dei fitosteroli è la sostituzione del colesterolo all’interno delle micelle: la limitata capacità delle micelle di incorporare i fitosteroli, fa si che questi ultimi vadano a spiazzare il colesterolo la cui concentrazione viene ridotta così le micelle incorporano meno colesterolo che di conseguenza viene assorbito meno attraverso la membrana intestinale.
Il colesterolo non incorporato nelle micelle forma co-cristalli con i fitosteroli/fitostanoli e insieme, vengono eliminati attraverso le feci.
La stimolazione del flusso biliare è fondamentale per la formazione delle micelle che svolgono un importante ruolo nel meccanismo d’azione dei fitosteroli/fitostanoli e, di conseguenza, nell’effetto ipocolesterolemizzante di questi ultimi quando introdotti, sotto forma di alimenti arricchiti, all’interno di diversi regimi alimentari.

L’efficacia dei fitosteroli e dei fitostanoli nell’abbassare i livelli di colesterolo totale e di colesterolo LDL è duratura se gli alimenti arricchiti vengono consumati con regolarità nel tempo.
Infatti l’effetto di diminuzione del colesterolo non è dovuto soltanto all’assunzione di alimenti arricchiti in fitosteroli/fitostanoli, ma si accompagna ad una dieta a basso contenuto di lipidi.
Bisogna considerare che i prodotti alimentari arricchiti in steroli e stanoli vegetali possono essere indicati per valori alti di colesterolo che rientrano comunque nella norma.

Fitosteroli, esteri di fitosterolo, fitostanoli e esteri di fitostanolo vengono addizionati ai latticini come latte, yogurt, burro in cui parte della materia grassa viene ridotta o sostituita dai grassi vegetali.
Inizialmente i fitosteroli/fitostanoli venivano incorporati nel burro e nelle margarine, ma questi prodotti non sono sempre i più indicati per i consumatori attenti al peso e alla salute. Per questo motivo sono stati preferiti alimenti a basso contenuto di grassi, come il latte parzialmente scremato e lo yogurt, ampliando sempre più la scelta di prodotti che soddisfano le attuali raccomandazioni alimentari per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Numerosi studi sull’uomo hanno dimostrato che fitosteroli e fitostanoli, quando inseriti in alimenti a base lipidica, risultano efficaci nel ridurre il livello di colesterolo totale e di colesterolo LDL nel sangue, senza modificare il livello di colesterolo HDL.
L’efficacia nella riduzione del colesterolo dei prodotti a base di latte e yogurt arricchiti con fitosteroli e fitostanoli è stata oggetto fino a oggi di numerosi studi:
una meta-analisi di 41 studi ha evidenziato che l’assunzione di 2-3 g al giorno di fitosteroli/fitostanoli determina una riduzione media del 10% del colesterolo LDL nel sangue. L’assunzione di fitosteroli e fitostanoli in quantità superiore a 3g al giorno non evidenzia alcun effetto addizionale significativo sulla riduzione del colesterolo sebbene, per il superamento di questo dosaggio, altri studi evidenzino effetti negativi sull’assorbimento del beta-carotene. L’assunzione quotidiana di 0,9 – 3,6 g di fitosteroli e fitostanoli addizionati a latte parzialmente scremato o yogurt magro permette una diminuzione del colesterolo LDL del 5,2 – 15,9% ed è stato dimostrato che l’assunzione quotidiana di 25 g di margarina o di 300 ml di latte arricchiti con fitosteroli (2 g/d) è efficace nel diminuire il livello di colesterolo LDL dell’8-10%, inoltre il consumo di 2 porzioni di yogurt arricchito (2 confezioni da 150 g ciascuna) fornisce 1,8 g al giorno di fitosteroli/fitostanoli con una diminuzione significativa il colesterolo LDL del 6%.
Un’altro studio ha dimostrato l’efficacia dell’assunzione giornaliera di una bevanda a base di latte arricchita con fitosteroli (100 g) per ottenere una riduzione significativa del colesterolo totale e del colesterolo LDL. Lo studio ha messo in evidenza l’importanza del momento di assunzione: si ottiene una maggiore riduzione del colesterolo LDL quando il prodotto viene assunto una volta al giorno all’interno di un pasto principale.

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