Fitosteroli e patologie cardiache

battito - Foto di Luke WalkerGli steroli vegetali contribuiscono a ridurre il colesterolo nel sangue, ma recenti studi affermano che queste sostanze naturali potrebbero esercitare un’azione negativa sul cuore. Infatti i fitosteroli possono accumularsi a livello delle valvole cardiache, ed in particolare nella valvola aortica, aumentando il rischio di problemi al cuore.

E’ in rapida crescita il numero di persone che prestano sempre maggiore attenzione alla cura di se e al mantenimento del proprio equilibrio psico-fisico, in questo contesto gioca un ruolo chiave l’alimentazione.
Tra i numerosi alimenti “salutari” troviamo i prodotti arricchiti con fitosteroli, indicati per valori alti di colesterolo che rientrano comunque nella norma, sembrano essere un valido aiuto per abbassare i livelli di colesterolo e ridurre così eventuali rischi cardiovascolari.

I fitosteroli esplicano le loro funzioni a livello del tratto gastrointestinale, dove spiazzano il colesterolo e ne facilitano così la riduzione complessiva dell’assorbimento.

Bisogna comunque considerare che steroli e stanoli vegetali, come tutte le sostanze naturali, accanto ad effetti benefici e positivi per il nostro organismo, possono rivelare anche effetti negativi.

Uno studio finlandese pubblicato sul Journal of Lipid Research mette in guardia sulla possibilità di utilizzo dei fitosteroli poichè questi composti possono accumularsi nel sangue. Satu Helske (Wihuri Research Institute, Helsinki) e colleghi hanno analizzato campioni di sangue provenienti da 82 pazienti affetti da stenosi della valvola aortica e dalle valvole aortiche di 21 pazienti in fase di intervento chirurgico oltre ad un numero corrispondente di controlli.

I risultati delle analisi, eseguite con cromatografia gas-liquida, hanno rivelato che gli steroli, compresi quelli di origine vegetale, possono accumularsi nella valvola aortica. Tale accumulo è direttamente correlato ai livelli di queste sostanze nel sangue. Perciò maggiore è la presenza di colesterolo e precursori del colesterolo nel sangue maggiore è la presenza di queste sostanze nella valvola aortica.

Lo studio suggerisce che i benefici dei fitosteroli possono, in alcuni casi, diventare fattori di rischio in quanto potrebbero contribuire ad aggravare patologie quali la stenosi della valvola aortica.
Saranno necessari ulteriori studi per stabilire con maggiore chiarezza e precisione la relazione tra questa patologia cardiaca e l’assunzione alimentare di steroli e stanoli vegetali.

Bibliografia

Satu Helske, Tatu Miettinen, Helena Gylling, Mikko Mäyränpää, Jyri Lommi, Heikki Turto, Kalervo Werkkala, Markku Kupari and Petri T. Kovanen;  Accumulation of cholesterol precursors and plant sterols in human stenotic aortic valves; JLR April 8, 2008.