Consumo di pesce in gravidanza e sviluppo cognitivo del bambino

Gravidanza - Foto di Bianca de BlokDurante la gravidanza e l’allattamento ogni donna dovrebbe prestare molta attenzione alla propria alimentazione, infatti, una dieta equilibrata è alla base del corretto sviluppo del feto e della salute della futura mamma. La vita fetale e la prima infanzia sono periodi molto importanti per lo sviluppo del cervello e delle capacità cognitive del bambino: in queste fasi l’assunzione di particolari nutrienti può essere determinante.

Ricercatori danesi hanno condotto uno studio con lo scopo di analizzare l’associazione tra consumo di pesce durante la gravidanza e durata dell’allattamento in rapporto con il raggiungimento di determinate tappe dello sviluppo neurologico post-natale.
Lo studio ha coinvolto 25.446 bambini nati da donne partecipanti al “Danish National Birth Cohort”, studio prospettico effettuato sulle madri e sui rispettivi figli tra il 1997 e il 2002.
Lo studio ha valutato, tramite la compilazione di specifici questionari da parte delle madri, il consumo settimanale di pesce, la durata dell’allattamento al seno e il raggiungimento, da parte del bambino in età compresa tra 6 e 18 mesi, di 9 tappe dello sviluppo neurologico come ad esempio la capacità di salire le scale o di togliersi le calze.

I risultati di questo studio mettono in evidenza che un maggiore consumo di pesce da parte delle donne durante la gravidanza e una maggiore durata dell’allattamento al seno sono associati, in modo indipendente tra loro, a un più elevato punteggio ottenuto dal bambino nei test cognitivi.

Alcuni studi recenti hanno messo in evidenza i benefici effetti del consumo di omega 3 ed in particolare dell’acido docosaesaenoico (DHA) durante il periodo neonatale: il DHA svolge un’azione positiva sulle capacità cognitive e sullo sviluppo del bambino.

Il DHA è infatti un componente strutturale essenziale del nostro cervello e si può assumere con la dieta.

Il contenuto più elevato di DHA è presente nel pesce, questo è il motivo per cui ogni donna dovrebbe includere il pesce nella propria dieta soprattutto durante la gravidanza e l’allattamento. Si può facilmente comprendere l’importanza di questo acido grasso omega 3 per lo sviluppo neonatale dalla considerevole presenza di DHA nel latte materno, principale alimento per il neonato. Sono oggi in commercio numerosi tipi di latte in polvere e formulazioni arricchite con DHA al fine di consentire uno sviluppo ottimale anche ai neonati che non vengono allattati al seno.

Lo studio danese va a supportare i risultati ottenuti in studi precedenti, tuttavia le evidenze a sostegno della correlazione tra assunzione di acidi grassi omega 3 (in particolare DHA) da parte della donna durante la gravidanza e lo sviluppo cognitivo del bambino sono ancora insufficienti.

Saranno quindi necessari ulteriori studi per valutare in modo più preciso e dettagliato l’effetto benefico fornito dell’apporto di DHA nella vita fetale offerto dal consumo alimentare di pesce nelle donne durante il periodo di gravidanza.

Bibliografia:

Oken E, Østerdal ML, Gillman MW, Knudsen VK, Halldorsson TI, Strøm M, Am J Clin Nutr. 2008 Sep;88(3):789-96.