Adattamento e difesa del corpo contro una dieta sbagliata

carote - Foto di Marcelo GuerreroL’energia necessiaria al nostro organismo per mantenere le proprie attività proviene dagli alimenti. L’alimentazione svolge un ruolo essenziale nella vita di ogni individuo e rappresenta un cardine irrinunciabile per il mantenimento dell’omeostasi del nostro organismo.

Il corpo umano non può quindi essere privato di sostanze nutritive e, in seguito a prolungati periodi di digiuno, reagisce con meccanismi di adattamento e difesa che in passato aiutavano a migliorare le chances di sopravvivenza mentre oggi inducono all’aumento del peso corporeo.

Spesso, per mancanza di tempo e cattive abitudini, si saltano i pasti e questo provoca una serie di reazioni nel nostro organismo che inizia a presentare sintomi come stanchezza, irritabilità e scarsa concentrazione.
Per far fronte alla richiesta energetica il corpo attinge alle riserve: il primo ad essere usato è il glicogeno, poi vengono usate le proteine e poi i grassi.

Le conseguenze della mancata introduzione di alimenti sono molteplici: viene alterato l’equilibrio fame-sazietà con il risultato di introdurre un eccesso di cibo durante il pasto successivo al digiuno, si scatenano reazioni ormonali e metaboliche che conducono all’aumento del peso corporeo, il consumo delle proteine determina una perdita di tessuto muscolare e un conseguente aumento di tessuto adiposo.

La perdita di massa muscolare, infatti, comporta un abbassamento del consumo energetico perciò il cibo in eccesso viene stoccato come grasso nel tessuto adiposo.

La cascata di eventi indotta dalla mancanza di cibo può arrivare a coinvolgere e compromettere il nostro organismo anche a livello immunitario e endocrino.

Per mantenere in salute il nostro corpo è quindi necessario alimentarsi in modo regolare ed equilibrato consumando tre pasti al giorno più due spuntini, infatti, per mantenere la linea bisogna curare l’alimentazione, non eliminarla.

Spesso si tende a eliminare totalmente i cibi più calorici che però sono anche i più gustosi e sfiziosi, in questo modo è facile “cadere in tentazione” e assumere un eccesso di calorie. L’approccio più pacato consiste semplicemente nel ridurre le porzioni o sostituire alcuni alimenti con una quantità isocalorica di altri alimenti più salutari.

Mantenere il gusto e il sapore del cibo è un valido aiuto per proseguire una dieta sana e equilibrata.

E’ sempre consigliabile consumare nel pasto diversi alimenti in modo da introdurre proteine, carboidrati, grassi insaturi, fibre e vitamine.  Bisogna tener presente che i carboidrati in eccesso, quindi non utilizzati immediatamente, vengono trasformati in grassi e accumulati come riserva.
Le proteine e le fibre aumentano il ritmo metabolico e consentono quindi un maggiore consumo di energia che viene liberata prevalentemente sotto forma di calore.
Il pasto serale dovrebbe essere in genere più leggero per facilitare la digestione e perchè il consumo energetico durante il riposo è inferiore.

Se il cibo è fondamentale, lo è anche l’acqua perciò è importante mantenere l’idratazione bevendo almeno due litri al giorno.

E’ utile affiancare a una dieta sana ed equilibrata una attività fisica praticata con costanza, infatti, l’incremento della massa muscolare determina l’aumento del metabolismo con il consumo di più calorie e l’accumulo di meno grasso corporeo.

Mantenere il proprio peso forma, rappresentato dal punto di vista biometrico dall’indice di massa corporea compreso tra 20 e 25, è molto importante per ridurre il rischio di patologie e avere maggiori possibilità di restare in salute.
Sia le condizioni di sottopeso sia quelle di sovrappeso o di obesità mettono a rischio la nostra salute, perciò è molto importante rivolgersi a un dietologo o un nutrizionista in grado di valutare la dieta più idonea caso per caso.