Riattivazione periodica dell’Herpes simplex

labbra - Foto di Helmut GevertE’ stata identificata la chiave molecolare che promuove la riattivazione del virus Herpes simplex (HSV). La proteina virale VP16  induce l’Herpes simplex, che rimane latente nei neuroni per tutta la vita della persona infettata, ad uscire dallo stato di latenza causando ricadute della malattia soprattutto a carico di cute e mucose.

Lo studio, apparso sulla rivista PLoS Pathogens e giudato dai ricercatori Nancy Sawtell e Richard Thompson del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center e dalla University of Cincinnati College of Medicine in collaborazione con il Medical Research Council Virology Unit di Glasgow in Scozia, getta nuova luce sulle ricerche riguardanti il virus dell’Herpes simplex e punta a trovare un target molecolare per migliorare lo sviluppo di trattamenti e vaccini per l’HSV.

Più dell’80% della popolazione è portatrice del virus Herpes simplex e gran parte lo ha contratto durante l’infanzia.
Per la maggior parte della vita i portatori del virus non manifestano alcun sintomo sebbene siano ancora in grado di trasmettere il virus. A tale proposito è bene sapere che sia HSV-1 sia HSV-2 possono essere trasmessi per via sessuale e, se passati al feto durante il parto possono causare una grave infezione.

Lo studio prende in considerazione le cause che portano il virus a riattivarsi periodicamente in alcuni dei neuroni infettati e scatenare nuovi cicli di replicazione virale.
La comprensione dei meccanismi che regolano l’attivazione e l’interazione di HSV nel sistema nervoso umano rappresenta un passo cruciale per il controllo della diffusione del virus, infatti attualmente non c’è modo di eliminare il virus latente o prevenirne la riattivazione e non ci sono nemmeno vaccini efficaci per proteggere chi non è infetto.

“La ricerca mostra che l’Herpes simplex regola il suo complesso ciclo vitale per mezzo dell’espressione di VP16” spiega Nancy Sawtell, ricercatrice presso il reparto di malattie infettive del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center e professore associato presso la University of Cincinnati.

VP16 è una proteina multifunzionale la cui sintesi è necessaria per una efficiente replicazione virale durante la fase acuta dell’infezione da Herpes simplex.
Il genoma del virus rimane latente nei neuroni e questa latenza pare essere favorita dal fatto che la proteina VP16 non riesca a seguire il virus nel percorso attraverso il sistema nervoso perciò non viene trasportata in modo efficiente nel nucleo dei neuroni.
La riattivazione periodica del virus è innescata dall’espressione di VP16 in alcune cellule infettate: il virus esce dalla latenza e avvia il suo ciclo nei neuroni infettati, attraverso gli assoni raggiunge la superficie del corpo dove avvia nuovi cicli di replicazione producendo centinaia di copie che possono diffondere l’infezione.

I ricercatori hanno simulato uno stato di febbre alta in un modello animale di infezione da HSV dimostrando che prima che il virus esca dalla sua latenza, deve avvenire la sintesi della proteina VP16.

La febbre è nota per indurre la riattivazione del virus tanto che le lesioni o vescicole causate dall’Herpes simplex sono spesso chiamate comunemente “febbre”.

Il virus rimane latente in gran parte dei neuroni analizzati, ma in alcuni di essi la febbre provoca un evento casuale di de-repressione della proteina VP16 inducendo l’uscita del virus dallo stato di latenza.

“Questo risultato cambia completamente le nostre conoscenze riguardo a come il virus si riattivi dopo un periodo di latenza: invece di un semplice switch positivo che riattiva il virus in seguito ad uno stress, sembra che la riattivazione sia dovuta ad una de-repressione casuale del gene per VP16” afferma Richard Thompson ricercatore presso il dipartimento di genetica molecolare, biochimica e microbiologia della University of Cincinnati.

Questa scoperta getta nuova luce sulla comprensione dei meccanismi che regolano il ciclo dell’Herpes virus e sarà di grande aiuto per futuri studi volti allo sviluppo di nuove strategie per la prevenzione e il controllo della malattia.