Cioccolato fondente: flavonoidi e fitosteroli per ridurre il rischio cardiovascolare

cioccolato - Foto di Salina HainzlIl cioccolato fondente, ricco di flavonoidi, è un alimento utile per controllare l’ipercolesterolemia e l’ipertensione poichè diminuisce il colesterolo LDL e la pressione sanguigna. L’effetto benefico sulla riduzione del rischio cardiovascolare viene aumentato quando il cioccolato fondente viene arricchito con fitosteroli.

L’azione positiva svolta dal cioccolato è dovuta ai flavonoidi contenuti nel cacao, essi hanno proprietà antiossidanti e facilitano, inoltre, la liberazione di ossido nitrico, sostanza che migliora l’assorbimento del glucosio e contrasta gli effetti negativi del colesterolo. Numerosi studi mostrano, infatti, che il consumo di cacao può migliorare le funzioni endoteliali, la reattività piastrinica, la sensibilità all’insulina e può ridurre la pressione sanguigna.

Il cacao e i prodotti alimentari contenenti cacao, come il cioccolato, rappresentano importanti fonti di flavonoidi e in particolare di flavanoli, epicatechine e procianidine.

I ricercatori della University of Illinois, hanno valutato l’importanza del consumo di prodotti alimentari contenenti sia flavanoli sia steroli vegetali per il mantenimento della salute del sistema cardiovascolare.

Lo studio, pubblicato sulla rivista The Journal of Nutrition, esamina l’effetto di un consumo regolare di flavanoli e fitosteroli sui livelli di lipidi nel sangue, sulla pressione arteriosa e su altri fattori rilevanti per la salute cardiovascolare.

Lo studio, condotto in doppio cieco, crossover placebo-controllo, ha coinvolto 49 individui normopeso (32 donne e 17 uomini) di età compresa tra i 24 e i 70 anni ipercolesterolemici e normotesi.

I partecipanti hanno seguito preventivamente una dieta controllata per due settimane a cui poi sono state aggiunte due barrette di cioccolato fondente al giorno per 4+4 settimane. Ad un gruppo è stato somministrato il cioccolato arricchito in fitosteroli, mentre al gruppo di controllo è stato dato il cioccolato senza fitosteroli.

Il consumo regolare di barrette di cioccolato fondente arricchite in fitosteroli ha portato ad una riduzione del 2% del colesterolo totale nel sangue e del 5,3% delle LDL. La presenza dei flavanoli del cacao ha inoltre determinato, nell’arco delle 8 settimane di trattamento, una moderata riduzione della pressione sistolica.

I risultati di questo studio indicano che il consumo regolare di cioccolato fondente contenente flavanoli del cacao e arricchito con fitosteroli, nell’ambito di una dieta bilanciata e a basso contenuto di grassi, porta alla riduzione dei livelli di colesterolo LDL e ad una modesta riduzione della pressione sanguigna, senza provocare nessun aumento significativo del peso corporeo.

Perciò, all’interno di una dieta sana ed equilibrata, il consumo di questi tipi di alimenti funzionali può svolgere un’azione benefica nel controllo alimentare del rischio cardiovascolare.

L’ipercolesterolemia è, infatti, uno dei principali fattori di rischio per numerose patologie cardiovascolari. Sebbene in condizioni di dieta controllata i pazienti possano ottenere significativi miglioramenti del loro stato di salute attraverso la riduzione del 10-20% delle LDL, questi risultati non vengono mantenuti durante la vita di tutti i giorni dove si può raggiungere solo una riduzione pari al 5% delle LDL.

Per aumentare l’efficacia del controllo del colesterolo con la dieta è utile introdurre prodotti alimentari ricchi di flavonoidi e di fitosteroli.
Numerosi studi confermano che il consumo alimentare di flavonoidi risulta associato alla riduzione del rischio cardiovascolare e durante gli ultimi anni è aumentato l’interesse verso i potenziali effetti benefici di alcuni flavonoidi tra cui i flavanoli.
Gli steroli vegetali, composti naturali presenti in numerosi alimenti come frutta, verdura e cereali, hanno mostrato in studi recenti di essere efficaci nel ridurre i livelli di colesterolo circolante.
In 14 studi randomizzati, controllati, in doppio cieco, numerosi prodotti arricchiti in stanoli e steroli vegetali (da 1,8 a 2,5 g al giorno) hanno consentito una riduzione delle LDL dall’8 al 13%. Visti questi risultati, due programmi americani di educazione alimentare: AHA (An Eating Plan for Healthy Americans) e NCEP (National Cholesterol Education Program) hanno raccomandato il consumo di 2 g al giorno di fitosteroli come parte integrante di una alimentazione salutare.
Anche la FDA (Food and Drug Administration) ha riconosciuto che il consumo di fitosteroli potrebbe ridurre il rischio di malattie cardiovascolari attraverso il controllo del colesterolo (LDL).
Attualmente numerosi prodotti alimentari, in commercio anche in Italia, sono arricchiti in fitosteroli come margarine, diversi tipi di latte e yogurt, succhi di frutta e molti altri.

Bisogna comunque considerare che se i numerosi studi sugli effetti a breve termine del consumo di fitosteroli mostrano risultati incoraggianti e forniscono dati sull’efficacia di queste sostanze per migliorare la salute cardiovascolare attraverso la dieta, poco si sa riguardo agli effetti del consumo a lungo termine di queste sostanze introdotte nel nostro organismo. Saranno quindi necessari ulteriori studi per verificare e chiarire attraverso quali meccanismi i fitosteroli svolgono numerosi effetti benefici sull’organismo umano e valutare eventuali effetti avversi di tali sostanze assunte per lungo tempo.