Uomo e donna: diversi anche nella distribuzione del grasso corporeo

uomo e donna - Foto di Nikolai AamaasI chili di troppo vengono accumulati in modo diverso se chi ingrassa è un uomo piuttosto che una donna. I depositi di tessuto adiposo sono soggetti a numerosi cambiamenti durante la vita ed esistono notevoli differenze legate al sesso e all’età.

Una ricerca, recentemente pubblicata sulla rivista Nutrition & Metabolism, ha indagato come varia la distribuzione e lo sviluppo del tessuto adiposo viscerale e sottocutaneo durante la vita di un individuo.
Capire l’evoluzione del tessuto adiposo nel tempo potrebbe aprire la strada verso importanti applicazioni nella prevenzione e nel trattamento di numerose patologie, sebbene ad oggi siano disponibili solo limitate informazioni.

Lo studio ha preso in considerazione 252 uomini e 247 donne normopeso o lievemente sovrappeso, in buona salute, di età compresa tra 5 e 88 anni.
I partecipanti sono stati sottoposti a Risonanza magnetica per immagini (MRI) con lo scopo di valutare i depositi di tessuto adiposo presenti nell’organismo.
Sono stati misurati: il tessuto adiposo totale (TAT), il tessuto adiposo sottocutaneo (SAT) e il tessuto adiposo viscerale (VAT).
La valutazione è avvenuta in un periodo di 10 anni come parte di un programma di ricerca riguardante la composizione del corpo e le relative malattie metaboliche presso il New York Obesity Research Center.

Il carattere innovativo della ricerca sta nell’aver esaminato per la prima volta il tessuto adiposo viscerale e sottocutaneo di tutto il corpo poichè la risonanza magnetica per immagini è stata effettuata sull’intero corpo dei singoli partecipanti allo studio.
In rapporto a studi precedenti, in cui spesso era stata usata la CT (tomografia computerizzata) e l’indagine veniva condotta su una singola immagine o una serie di alcune immagini della zona addominale, la tecnica MRI effettuata su tutto il corpo ha consentito di misurare in modo molto più accurato il tessuto adiposo presente nell’organismo ottenendo misure volumentriche, senza esporre i soggetti a radiazioni.

La misura accurata del tessuto adiposo viscerale nell’uomo è molto complessa, infatti, è difficile quantificarla separatamente dal tessuto adiposo sottocutaneo.

I risultati della ricerca suggeriscono che il tessuto adiposo si sviluppa in modo diverso negli uomini e nelle donne, seguendo un meccanismo basato sul dimorfismo sessuale che per il momento rimane solo parzialmente compreso.

Effetti dell’età e del sesso

Il volume del tessuto adiposo viscerale e sottocutaneo aumenta a ritmo variabile all’aumentare dell’età durante tutta la vita.
Esistono però delle particolarità perchè con l’età, a pari condizioni di tessuto adiposo totale, si assiste ad un aumento del tessuto adiposo viscerale cui corrispone una riduzione del tessuto adiposo sottocutaneo.

Aumenti e diminuzioni nel volume del tessuto adiposo dipendono sia dal sesso sia dall’età.

Lo studio non ha evidenziato differenze nel tessuto adiposo tra bambini e bambine.
L’accumulo di grasso in eccesso in età infantile è maggiormente a carico del tessuto sottocutaneo mentre il tessuto viscerale rimane di piccole dimensioni e comunque tende a diminuire con l’età nei bambini normopeso mentre tende a restare stabile nei bambini obesi.
Le variazioni in base al sesso iniziano a presentarsi solo in età puberale.

Se in generale si osserva un aumento di volume del tessuto adiposo viscerale e sottocutaneo con l’aumentare dell’età ciò non avviene nelle ragazze prima dei 17 anni dove si osserva un trend inverso.

Nel sesso maschile il tessuto adiposo viscerale si riduce all’aumentare dell’età fino ai 12 anni dopo di che inizia ad aumentare.
I ragazzi, dai 12 anni in poi, hanno perciò un maggiore volume di tessuto adiposo viscerale rispetto alle ragazze che però mostrano un volume maggiore di tessuto adiposo sottocutaneo e questi trend vengono mantenuti per tutta la vita.

In età adulta, infatti, il tessuto adiposo viscerale risulta maggiore nell’uomo rispetto alla donna, mentre il tessuto adiposo sottocutaneo è maggiore nella donna piuttosto che nell’uomo.
Per quanto riguarda il tessuto adiposo totale è stato riscontrato un volume maggiore nelle ragazze e nelle donne adulte rispetto a ragazzi e uomini adulti.

Nel sesso femminile il tessuto adiposo viscerale è ridotto fino ai 26 anni e poi inizia ad aumentare. Nelle donne, infatti, verso i 30 anni di età, all’aumento del tessuto adiposo viscerale corrisponde una diminuzione del tessuto adiposo sottocutaneo.
Nelle donne in post-menopausa è stata evidenziata la presenza di maggiori accumuli di tessuto adiposo viscerale che possono essere in parte determinati dall’alterazione della concentrazione degli ormoni sessuali associati alla menopausa.
In tal senso la terapia ormonale sostitutiva potrebbe attenuare l’aumento di volume del tessuto adiposo viscerale.
I ricercatori hanno verificato un aumento di tessuto adiposo viscerale nelle donne tra i 40 e i 60 anni di età. I dati ottenuti suggeriscono che l’incremento di volume del tessuto adiposo con l’aumento dell’età avviene sia nelle donne in post-menopausa sia durante i 10 anni che precedono la menopausa, infatti, il periodo di peri-menopausa è associato a cambiamenti ormonali.

Tessuto adiposo e patologie

I depositi di tessuto adiposo variano in base a specifiche caratteristiche metaboliche ed è stata osservata una forte associazione tra specifici compartimenti di tessuto adiposo e il rischio di sviluppare alcune patologie come l’obesità.

Il tessuto adiposo viscerale, in particolare la porzione localizzata nell’area mesenteria e omentale, è associato al rischio di sviluppare patologie cardiovascolari e diabete di tipo 2. Questo relativamente piccolo comparto, che rappresenta meno del 5% della massa corporea nei giovani adulti non obesi, è una componente importante della sindrome metabolica e altre patologie legate alla resistenza insulinica.
La presenza di un eccesso di tessuto adiposo viscerale aumenta, inoltre, il rischio di sviluppare reflusso gastroesofageo, calcoli biliari, apnea notturna, Alzheimer e altre patologie neurologiche croniche.

Nei roditori, la rimozione chirurgica del tessuto adiposo viscerale migliora il profilo metabolico e aumenta la longevità.

Questo studio contribuisce alla comprensione di come i compartimenti di tessuto adiposo viscerale e sottocutaneo si sviluppano durante la crescita e come variano durante la vita adulta.
Serviranno ulteriori studi per chiarire i complessi meccanismi che regolano la distribuzione del grasso corporeo in relazione a età, sesso e momento dello sviluppo. Capire come evolve il tessuto adiposo può essere un importante passo verso l’individuazione di nuove strategie terapeutiche più mirate.