I benefici del sesso… anche dopo una certa età

Mani che si toccano - Foto di Charlotte NaL’attività sessuale regolare porta notevoli benefici per la salute fisica e mentale. Fare l’amore non è solo un’attività piacevole che dona buon umore e relax, porta infatti con sé una serie di vantaggi fisiologici tangibili.

Come riportato sulla rivista Forbes, il sesso implica tutta una serie di benefici, alcuni insospettabili.
L’attività sessuale migliora il senso dell’olfatto grazie al rilascio di prolattina, che permette lo sviluppo di nuove cellule neuronali nei bulbi olfattori del cervello.

Fare sesso tre o più volte in una settimana riduce il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e, in particolare, il rischio di attacco cardiaco.
Questo perché l’attività sessuale, al pari di altre attività fisiche, induce il nostro organismo a compiere un’attività aerobica durante la quale i muscoli del corpo compiono movimenti ripetuti, il respiro diventa più veloce e più profondo per migliorare l’ossigenazione del sangue, il cuore batte più forte e questo aumenta il flusso sanguigno oltre a migliorare l’ampiezza capillare per fornire più ossigeno ai muscoli.

L’attività sessuale migliora la tonicità muscolare e può inoltre rappresentare un aiuto per mantenere sotto controllo il proprio peso corporeo, infatti, vengono consumate circa 200 calorie (Cal o Kcal) durante ogni rapporto sessuale.

Al pari di una qualunque altra attività fisica aerobica, il sesso aiuta ad aumentare il buon umore, attenua il dolore, riduce lo stress e i sintomi della depressione poiché favorisce il rilascio di endorfine.

Le coccole e le carezze riducono perciò lo stress e facilitano la distensione dei muscoli aumentando il senso di tranquillità e di benessere. Queste sensazioni positive, oltre a favorire il naturale riposo fisico e mentale, migliorano l’autostima e la percezione del mondo che ci circonda.

In base ai risultati ottenuti da uno studio condotto dalla Wilkes University of Pennsylvania, l’attività sessuale aiuta l’incremento delle difese immunitarie, aumentando la resistenza del corpo verso i malanni di stagione come influenze e raffreddori.

Avere un’attività sessuale regolare, praticata più volte a settimana, è di notevole importanza per gli uomini visto che potrebbe ridurre di un terzo le possibilità di sviluppare un tumore alla prostata.

L’attività sessuale comporta anche benefici estetici, oltre a tonificare i muscoli, nelle donne migliora l’elasticità della pelle grazie alla secrezione degli ormoni estrogeni che inducono l’aumento della produzione di collagene. Riduce, inoltre, il possibile sviluppo di disturbi cutanei come le dermatiti e purifica i pori rendendo la pelle più luminosa.

E’ importante ricordare sempre che l’atto sessuale, per apportare benefici, deve essere accompagnato dal desiderio e non deve mai rappresentare una forzatura. Inoltre bisogna ricordare che l’attività sessuale è in natura un atto volto alla procreazione pertanto è doveroso proteggersi in modo adeguato al fine di evitare eventuali gravidanze indesiderate.

E’ altrettanto importante ricordare che bisogna proteggere la propria salute da eventuali malattie sessualmente trasmissibili come herpes genitale, sifilide, gonorrea, epatite, e molte altre.

Il sesso dopo una certa età

Sempre più persone “over 60” conducono uno stile di vita salutare, hanno un’alimentazione equilibrata e praticano attività fisica.

L’aumento della vita media, soprattutto per quanto riguarda la qualità, ha avuto come conseguenza anche l’aumento della longevità sessuale.

Con l’aumentare dell’età il corpo cambia e l’attività sessuale potrebbe risultarne influenzata è quindi necessario apportare alcune modifiche alle proprie abitudini e tener presente che il corpo non consente più le stesse prestazioni di un tempo.

Sebbene il sesso non sia uguale a quello praticato in gioventù, numerosi anziani continuano ad avere una serena e soddisfacente attività sessuale anche oltre gli 80 anni.

L’opinione pubblica potrebbe far pensare che il sesso sia solo per i giovani, ma non è affatto vero: il bisogno di amore e intimità non ha età.
Sicuramente la qualità e la quantità dei rapporti risulterà modificata, ciò non toglie che fare l’amore possa donare ancora molta gioia e soddisfazione.

Gli esperti della Mayo Clinic mettono in luce alcuni tra gli aspetti più importanti del sesso dopo i 50 anni, di seguito alcune delle principali criticità.

L’età provoca cambiamenti sia nella funzionalità sessuale sia nell’esperienza sessuale. Il coinvolgimento fisico e mentale risulta perciò diverso man mano che l’età avanza.

Una sana vita sessuale è soddisfacente ed ha effetti benefici anche dal punto di vista fisico. Per ottenere questi benefici è di fondamentale importanza adattare l’attività sessuale in base alle proprie caratteristiche fisiche.

Sarà quindi utile iniziare a concedersi più tempo e parlare in modo aperto e sincero con il partner al fine di trovare e rinnovare l’equilibrio di coppia.

Per gli uomini il testosterone gioca un ruolo molto importante nell’esperienza sessuale. I livelli più alti vengono raggiunti nella tarda adolescenza e poi si verifica una lenta diminuzione durante l’arco della vita.
Generalmente, all’età di 60 – 65 anni, i bassi livelli di testosterone si riflettono in cambiamenti del desiderio e della funzionalità sessuale. Tali cambiamenti possono comprendere una riduzione dell’interesse per il sesso, la necessità di una prolungata stimolazione per ottenere e mantenere l’erezione e l’orgasmo, una riduzione dell’orgasmo che risulta così più breve, minore eiaculazione, tempi più lunghi per poter affrontare un secondo rapporto sessuale.

Per la donna è la menopausa il periodo in cui iniziano a verificarsi tutta una serie di cambiamenti ormonali che portano all’interruzione del ciclo mestruale. La diminuzione degli estrogeni produce variazioni sia fisiche, con la riduzione del desiderio sessuale, sia mentali, con l’insorgere di esperienze emotive diverse.

Lo stato di salute ha un notevole impatto sulla vita sessuale e sulle prestazioni: un fisico debilitato o affetto da patologie croniche potrebbe non essere in grado di affrontare un rapporto intimo.

Qualsiasi disturbo che riduca il benessere fisico e mentale avrà ripercussioni sulla vita sessuale. In particolare patologie cardiovascolari, ipertensione, diabete, disfunzioni ormonali, depressione o stati d’ansia possono influire negativamente sulla sessualità come anche i farmaci necessari per trattare i diversi disturbi. Alcuni medicinali, infatti, inibiscono la risposta sessuale compreso il desiderio, la funzionalità erettile e l’orgasmo.
A tale scopo può essere utile consultare il proprio Medico curante che saprà fornire le indicazioni più corrette caso per caso.

Lo stato emozionale che va a incidere negativamente sulla vita sessuale può risultare complesso da valutare nel caso in cui alla patologia si associ uno stato di depressione.

Sebbene numerosi anziani appartengano ad una generazione in cui il sesso era considerato un taboo, bisogna ricordare che è importante parlare delle proprie necessità e delle proprie difficoltà con il partner così da entrare in maggiore intimità ancora prima di avvicinarsi all’atto vero e proprio.
I cambiamenti nel corpo riguardano, ovviamente, anche l’aspetto fisico che non deve creare eccessivi problemi: essere in completa intimità con il partner è sicuramente il migliore strumento per superare ogni imbarazzo.

Parlare della propria sessualità con il Medico curante è di fondamentale importanza per mantenere una buona longevità e qualità dei rapporti sessuali poiché soltanto lo Specialista potrà suggerire le terapie farmacologiche per aiutare a risolvere i problemi di erezione ed eiaculazione tipici dell’uomo anziano oltre a valutare e consigliare le terapie più opportune per trattare eventuali patologie croniche che potrebbero tradursi in pesanti ripercussioni negative sulla vita di coppia.

Potrebbe essere utile “espandere la propria concezione di sesso” non limitandolo all’atto in sé, ma coinvolgendo tutto l’insieme di coccole, di carezze e intimità che rendono pienamente soddisfacente il rapporto. Infatti sia l’uomo sia la donna, con il passare degli anni, vedono gradualmente cambiare le proprie capacità e i propri bisogni pertanto è necessario essere aperti verso nuovi modi di apprezzare l’intimità e il contatto sessuale.

Cambiare le proprie abitudini significa anche valutare i momenti migliori per approcciarsi al sesso, come ad esempio modificare l’orario dei rapporti in base al momento della giornata in cui si ha più forza: meglio al mattino piuttosto che alla sera dopo una lunga giornata di impegni.

E’ sicuramente molto difficile avvicinarsi ad una nuova relazione sentimentale dopo la morte del proprio partner o dopo molto tempo passato da single, ciò non toglie che una nuova relazione di amicizia e intimità possa giovare sia al corpo sia alla mente. Non c’è limite di età alle emozioni e all’amore.
Non c’è limite di età nemmeno per il contagio delle malattie sessualmente trasmissibili perciò è molto importante ricordare di proteggersi in modo adeguato.