Fertilità femminile: quanto conta lo stile di vita

donna al telefono - Foto di Michael RLa fertilità femminile può dipendere in parte dalle scelte di vita che ogni donna decide di intraprendere. Ridurre lo stress e migliorare il proprio stile di vita sono il punto di partenza per mantenere e salvaguardare la propria capacità riproduttiva.

Le donne in età fertile che desiderano avere figli potrebbero farsi domande sulla propria fertilità e su come poterla migliorare.
In assenza di patologie che compromettono la capacità riproduttiva, è utile sapere che alcune scelte possono influire sulla fertilità.

Per salvaguardare la propria fertilità può essere importante mettere in atto una serie di comportamenti volti al miglioramento dello stile di vita:
mantenere il proprio peso forma cioè un indice di massa corporea compreso tra 20 e 25, potrebbe consentire una certa regolarità nell’ovulazione aumentando le probabilità di fecondazione, infatti bisogna considerare che il sovrappeso o il sottopeso sono condizioni che possono alterare la produzione di estrogeni e inibire il normale ciclo di ovulazione.

E’ buona norma prestare particolare attenzione alle infezioni a trasmissione sessuale come ad esempio la clamidia o la gonorrea poiché questi tipi di malattie possono essere causa di problemi di fertilità.
Proprio per prevenire l’insorgere di patologie o per curarle tempestivamente appena si presentano è utile effettuare regolari controlli medici.

Migliorare il proprio stile di vita significa anche fare piccole rinunce quotidiane come evitare il fumo di sigaretta, gli alcolici, la caffeina e le attività fisiche molto intense.
Il fumo può provocare danni alla cervice e alle tube di Falloppio, la nicotina e molte altre sostanze presenti nelle sigarette interferiscono con la sintesi degli estrogeni e possono rendere più probabile l’insorgere si patologie e di mutazioni genetiche.
Il consumo di alcolici, anche in piccole quantità, è spesso associato ad un aumento del rischio di disturbi nell’ovulazione con una conseguente riduzione delle probabilità di concepire un figlio.
L’assunzione di dosi elevate di caffeina può essere associato ad un incremento della produzione di estrogeni e ad una riduzione del metabolismo di questi ormoni così da contribuire allo sviluppo di problemi di fertilità. E’ bene mantenere la dose giornaliera di caffeina entro i 900 mg pari a 6 caffè, tenendo presente che numerose bevande e alimenti come ad esempio il té, il cioccolato, alcuni snack contengono caffeina.
Lo stress e le attività fisiche troppo intense possono inibire l’ovulazione, quindi può essere utile minimizzare le fonti di stress e praticare attività fisiche di moderata intensità valutando l’opportunità di limitare l’esercizio aerobico a non più di 7 ore alla settimana.

Alcune attività lavorative possono facilitare l’esposizione a sostanze tossiche che risultano dannose per la fertilità come ad esempio il settore agricolo dove si fa uso di erbicidi e fertilizzanti, il settore chimico e farmaceutico nella produzione di contraccettivi orali e altri farmaci, tutti i lavori che prevedono l’impiego di solventi organici.

Se al desiderio di maternità si affiancano dubbi e incertezze sulla propria fertilità e sull’impatto che le abitudini e le scelte di vita possono avere su essa, è importante consultare il proprio Medico di fiducia che saprà consigliare la soluzione più opportuna.