Creme solari

creme solari - Foto di Joanie CahillLe creme solari rappresentano il modo più semplice e rapido per abbronzarsi in tutta sicurezza. Permettono una corretta esposizione solare, proteggono e idratano la pelle e la difendono dall’azione dei raggi ultravioletti, principali responsabili dell’invecchiamento precoce della pelle e dell’aumento del rischio di sviluppare tumori come il melanoma.

I solari agiscono in diversi modi:
assorbono
, riflettono o disperdono i raggi ultravioletti prima che questi penetrino nella pelle.

  • Alcuni solari formano un film opaco sulla pelle capace di riflettere o disperdere gli ultravioletti. Generalmente sono creme che contengono ossido di zinco e biossido di titanio, sostanze utili per proteggere sia dai raggi UVA sia dagli UVB. Questi prodotti tendono a rimanere bianchi quando vengono applicati sulla pelle anche se le nuove formulazioni risultano più facili da stendere e sono meno visibili.
  • I solari che assorbono gli ultravioletti possono contenere mexoryl e altre componenti per proteggere la pelle sia dagli UVA sia dagli UVB. Le sostanze presenti in questi prodotti sono capaci di assorbire parzialmente l’energia solare e tradurla in emissione di calore o di luce. In genere hanno nella loro struttura degli anelli aromatici che dissipano gli UV. In alcuni casi sono presenti delle molecole fotosensibili i cui prodotti di degradazione, come i radicali liberi, possono risultare dannosi per le cellule. Le nuove formulazioni contengono filtri fotostabili che dopo l’eccitazione tornano allo stato fondamentale senza perdere la propria capacità assorbente.

Quando si acquista una crema solare per la protezione della propria pelle è importante verificare che l’SPF sia almeno di 15 e che non siano presenti componenti capaci di creare irritazioni cutanee come ad esempio fragranze o coloranti. E’ utile che il prodotto sia resistente all’acqua in modo da garantire una protezione più efficace, sebbene tutti i solari vengano rimossi in qualche misura dal contatto con acqua o sudore.
Bisogna ricordare che nessun solare ha la capacità di schermare completamente tutti i raggi UV e che nessun solare può durare tutto il giorno con una singola applicazione.

La sigla SPF (sun protection factor) indica il fattore di protezione nei confronti dei raggi UVB, maggiore è il numero di SPF maggiore è la protezione.
Un SPF di 15 filtra circa il 93% dei raggi UVB mentre un SPF di 30 ne filtra circa il 97%.
Quindi un SPF elevato protegge in modo efficace dai raggi ultravioletti consentendo di abbronzarsi con maggiore sicurezza.

L’efficacia di una crema solare dipende da numerosi fattori come ad esempio dal tipo di pelle, dalla quantità di prodotto applicato e dalla frequenza di applicazione oltre che dall’intensità dei raggi solari.
L’asportazione meccanica, dovuta all’acqua, al sudore, al contatto con vestiti o con l’asciugamano, determina una sensibile riduzione dell’efficacia.

Alcuni prodotti come certi oli solari e lozioni ultra-abbronzanti o rinfrescanti non contengono alcun filtro di protezione pertanto non vanno intesi come sostituti di una crema solare.

Come accade per tutti prodotti cosmetici, anche le creme solari hanno una data di scadenza, in genere il prodotto rimane stabile per 3 anni quindi è possibile usare il solare “avanzato” l’estate precedente.
Una crema solare scaduta non protegge la pelle nei confronti dei raggi ultravioletti.

Creme solari naturali

Oltre alle creme solari contenenti composti chimici di sintesi, sono presenti sul mercato molte creme ed oli naturali che permettono una corretta esposizione solare, proteggendo e idratando la pelle e consentendo un’abbronzatura sicura.

Tra le sostanze di origine naturale sono di particolare interesse gli antiossidanti e molta attenzione è stata rivolta alla vitamina C e alla vitamina E la cui azione sinergica offre una buona protezione (spesso le due vitamine risultano associate ai filtri solari commerciali UVA-UVB).

Le sostanze naturali di maggiore utilizzo per esporsi al sole con una adeguata protezione sono: l’olio di germe di grano – ricco di vitamina E – l’olio di sesamo, l’olio di carota – ricco di beta carotene – l’olio di semi di vite, l’olio di cartamo, l’olio di oliva e l’olio di cocco che filtrano circa dal 20% al 50% dei raggi UVB.

Alcune sostanze naturali svolgono un’azione che si avvicina a quella dei filtri di origine minerale, si tratta di composti estratti dall’aloe vera, dalla calendula, dalla cascara, dalla frangola e da alcune altre piante.

Sole e salute

Esporsi al sole in modo corretto, prediligendo le ore del mattino e del tardo pomeriggio, fa bene al corpo e alla mente, attenua i sintomi delle forme d’ansia e di depressione, è importante per la produzione della vitamina D utile per prevenire numerose patologie tra cui l’osteoporosi.

L’uomo ha sempre trascorso molto tempo all’aperto, a contatto con la natura, ma al giorno d’oggi passiamo la maggior parte delle giornate chiusi all’interno di edifici: a casa, in ufficio, al supermercato o in palestra. Forse nasce proprio da questa “mancanza di sole” la necessità di molte persone di esporsi, spesso in modo sconsiderato, ai raggi solari. Si tratta di un comportamento potenzialmente dannoso per la pelle.

Per trascorre del tempo sotto al sole è necessario proteggersi in modo adeguato, indipendentemente dal colore della propria pelle. Anche se si è già scuri o se ci si abbronza con molta facilità, i raggi solari penetrano nella pelle e possono causare danni al DNA che accelerano l’invecchiamento precoce della pelle e aumentano il rischio di sviluppare forme tumorali.

Oltre ad una adeguata protezione esterna data dalle creme e dall’abbigliamento, bisogna ricordare la grande importanza della protezione interna fornita dagli alimenti di cui ci nutriamo. Anche quando ci si espone al sole è buona norma seguire un’alimentazione ricca di frutta e di verdura, infatti, le vitamine e gli antiossidanti naturali in esse contenuti rappresentano preziosi fattori protettivi e salutari per la pelle.

Questione di pelle

E’ bene non affidarsi completamente al filtro di protezione per decidere quanto tempo trascorrere sotto al sole e non vale nemmeno contare sulla sensazione data dalla propria pelle per capire quando è meglio mettersi all’ombra, infatti, una scottatura impiega fino a 24 ore prima di svilupparsi completamente.

Il primo effetto di una esposizione non corretta al sole è la scottatura.
Prevenire le scottature significa adottare semplici comportamenti in grado di proteggere la pelle dai danni causati dai raggi ultravioletti:

  • evitare di esporsi al sole nelle ore centrali della giornata, in particolare all’ora di pranzo quando i raggi solari sono più forti;
  • vestirsi in modo adeguato e usare sempre un cappello, meglio se a falde larghe;
  • applicare una crema solare avendo cura di ripetere l’applicazione frequentemente, almeno ogni 2 ore.

La pelle dei bambini è la più sensibile e va protetta con estrema cura.
Al di sotto dei 6 mesi di vita è bene evitare il sole estivo diretto, prediligendo le prime ore della mattina o il tardo pomeriggio per trascorrere del tempo all’aperto.
Sarebbe opportuno non usare prodotti solari sulla pelle delicata di un neonato, ma quando è proprio necessario conviene prima rivolgersi al proprio Pediatra o al Dermatologo di fiducia che saprà suggerire il prodotto più indicato.
Esistono in commercio formulazioni molto delicate e di facile applicazione che sono studiate appositamente per la pelle sensibile dei bambini. Prima di applicare una crema solare al bambino è importante verificare eventuali reazioni cutanee su una porzione molto ridotta della pelle.

In caso di particolari malattie della pelle è sempre opportuno consultare un Dermatologo prima di esporsi liberamente ai raggi solari.