Sistema multimediale di apprendimento per bambini con difficoltà cognitive

bambino al computer - Foto di Michal ZacharzewskiIl progetto TERENCE ha lo scopo di sviluppare e valutare l’efficacia di un sistema informatico adattativo di apprendimento capace di aiutare i bambini a migliorare le proprie capacità di comprensione del testo scritto stimolando il ragionamento sulle relazioni tra gli eventi narrati.

TERENCE è un progetto italiano, coordinato dall’Università degli Studi dell’Aquila con la gestione scientifica della Facoltà di Scienze e Tecnologie Informatiche della Libera Università di Bolzano. L’obiettivo è ottimizzare gli attuali modelli cognitivi e pedagogici relativi alle strategie e ai processi inferenziali offrendo al bambino stimoli divertenti e interessanti capaci di coinvolgerlo anche grazie ad una interfaccia grafica accattivante.

Il progetto TERENCE (An adapTivE leaRning systEm for reasoNing about stories with poor Comprehenders and their Educators) prevede lo sviluppo di un sistema multimediale per aiutare i bambini con problemi cognitivi, di età compresa tra i 7 e i 10 anni, a potenziare la comprensione del testo scritto, migliorando la capacità di ragionare sui nessi causali, temporali e spaziali di una storia. Il sistema informatico, prevede modelli di storie illustrate archiviate in un data base.
Il programma proporrà giochi logici intelligenti e interattivi per stimolare l’interesse e la comprensione delle storie da parte dei bambini; inoltre, il sistema si prefigge di assistere anche gli educatori fornendo gli esercizi in grado di stimolare nel modo migliore il singolo bambino.

Leggere, raccontare e capire il significato di storie e fatti sono attività che accompagnano dall’infanzia ogni individuo sano e si pongono alla base del cammino di crescita cognitivo e comunicativo. Queste capacità si sviluppano in modo approfondito a partire dai 7-8 anni di età fino agli 11 anni, quando il bambino comincia a diventare un lettore indipendenti.

Negli ultimi anni risulta in aumento il numero di bambini che mostrano problemi legati alla sfera cognitiva come difficoltà di comprensione, problemi a porre in relazione gli eventi narrati di una storia scritta oltre a non riuscire a ricostruire l’ordine temporale e a non saper riassumere la storia.
In Paesi Europei come Italia, Francia e Gran Bretagna, i bambini senza alcun handicap che presentano difficoltà cognitive rappresentano circa il 10%.
I dati mostrano che se si limita il campo d’analisi alla sola popolazione colpita da problemi di sordità, coloro che raggiungono livelli di comprensione superiore a quelli di un lettore di 8 anni è pari a circa il 20%.

Il progetto TERENCE prende vita da un precedente progetto condotto presso la Libera Università di Bolzano nel 2007, si tratta di LODE, strumento multimediale ideato per bambini colpiti da disturbi dell’udito.

I disturbi cognitivi coinvolgono spesso bambini svegli e intelligenti che, proprio a causa dei problemi nel capire i testi scritti, tendono a distrarsi facilmente e si stancano subito di leggere.
Grazie a TERENCE il bambino potrà scegliere alcune storie e l’educatore selezionerà determinati giochi logici adatti al livello del piccolo utente. I risultati verranno opportunamente monitorati e registrati così l’educatore potrà aumentare gradualmente la difficoltà del gioco in base alle prestazioni del bambino.

Il progetto coinvolge un team multidisciplinare di professionisti come esperti di logica, linguisti, psicologi cognitivi, esperti di metodologie di sviluppo software centrate sull’utente.
Il gruppo di ricerca coordinato dal professor Ferdinando di Orio, dell’Università degli Studi dell’Aquila, e dalla professoressa Rosella Gennari della Libera Università di Bolzano, può contare sulla collaborazione di numerosi partner europei tra cui le Università di Padova, Verona, Hannover, Lovanio, Sussex, Salamanca, la Fondazione Bruno Kessler di Trento, e i partner industriali AMNIN e SIVECO.