Un approccio alternativo per la diagnosi precoce del tumore

cellula a forma di clava - Foto di Armando VecchiettiLe impostazioni reichiane sviluppate dal dott. Armando Vecchietti, se accolte dalla comunità scientifica, modificheranno radicalmente la diagnosi e la cura dei tumori.

Uno dei principali problemi dell’oncologia è come si forma la cellula cancerosa.
Per cercare una spiegazione i ricercatori hanno indagato in numerosi settori valutando cause virali, immunologiche e genetiche senza mai raggiungere un risultato apprezzabile e risolutivo.

Le ricerche condotte dal dott. Armando Vecchietti portano invece ad un nuovo e diverso approccio alla malattia: il cancro non è la malattia di una cellula, ma la malattia di tutto l’organismo e scaturisce da una situazione bio energeticamente debole dell’individuo.

cellula piena di vescicole - Foto di Armando VecchiettiLe cellule dei tessuti colpiti, molto prima delle manifestazioni più visibili della malattia, mostrano evidenti modificazioni che portano successivamente alla formazione della cellula cancerosa.

Le cellule iniziano a riempirsi di vescicole che mostrano una spiccata tendenza ad aggregarsi e a fondendosi tra loro. Queste nuove aggregazioni progrediscono a spese della cellula originale che progressivamente ma inesorabilmente perde la sua originale identità.

Dalla ulteriore maturazione di queste nuove strutture si forma sempre una cellula particolare: la cellula a forma di clava.

La cellula a forma di clava è una cellula completamente nuova ed molto importante nell’evoluzione del processo canceroso poiché anticipa e preannuncia la formazione della prima massa tumorale sebbene non indichi il punto esatto in cui ciò accadrà.



[AdSense-A]

Tutte queste modificazioni cellulari avvengono in tempi relativamente lunghi ma assumono un ritmo continuo, lento e incessante.

Riconoscere tali modificazioni in tempo e nei vari stadi di sviluppo, significa poter fare una precocissima diagnosi di cancro ancora prima che si formi la massa tumorale o la cellula cancerosa pienamente sviluppata.

Le nuove cellule a forma di clava inizialmente immobili hanno una evoluzione ulteriore fino a diventare capaci di movimento e in tal modo raggiungono il punto più alto del loro ciclo vitale.

Quando si notano queste cellule la massa tumorale è ben presente e la malattia sviluppata è molto avanzata.

schema processo canceroso - di Armando VecchiettiIl processo canceroso inizia quindi con la formazione e l’aggregazione delle vescicole, prosegue che con le successive modificazioni fino alla maturazione completa delle cellule cancerose e termina con la necrosi delle stesse dopo la morte che avviene una volta concluso il loro ciclo vitale.

Tale processo si auto-alimenta con la morte delle cellule cancerose stesse.

La putrefazione generata dalla loro morte innesca una nuova reazione vescicolare delle cellule ancora sane che replicano e perpetuando il processo fin qui descritto fino alla morte dell’individuo.

Pertanto il processo canceroso può essere suddiviso in due fasi contrapposte:

  • La prima fase è caratterizzata da tutti quei meccanismi che portano alla formazione della cellula cancerosa.
  • La seconda fase è invece caratterizzata dalla morte e putrefazione delle cellule cancerose che giunte alla fine del proprio ciclo vitale, cominciano a morire in massa.

Mentre la prima fase può durare anni senza che il paziente se ne accorga, la seconda fase dura solo poche settimane.

Con i test energetici è possibile capire con largo anticipo se l’organismo sta scivolando o meno verso una patologia cancerosa appunto osservando le varie fasi sopra descritte.

Per concludere:

  • La cellula cancerosa non è la causa del cancro ma la sua conseguenza.
  • Le terapie che vanno a colpire la cellula cancerosa non procurano nessun benefico perché colpiscono la conseguenza e non la causa.
  • Tutti i tumori solidi si formano allo stesso modo e con un unico meccanismo che li accomuna. Esiste quindi un solo meccanismo che agisce in tutti i tumori solidi.
  • Non esiste un vero e proprio elemento cancerogeno.

Per chi volesse saperne di più, per approfondimenti, osservazioni e contatti con il dott. Vecchietti è possibile visitare il sito www.cellulacancerosa.it

 

Si ringrazia il dott. Armando Vecchietti per la collaborazione