Immagazzinare l’energia rinnovabile

Un nuovo tipo di batteria di flusso, studiata dal Fraunhofer Institute, promette di stoccare in modo efficiente l’energia proveniente da fonti rinnovabili così da poter essere impiegata in centrali di approvvigionamento su larga scala.
Nella rete elettrica del futuro potrebbero essere usati impianti della dimensione di un campo da pallavolo con una capacità di 20 MWh.

Le batterie di flusso redox realizzate fino ad oggi dal consorzio degli istituti Fraunhofer arrivano alla capacità massima di qualche di kW ed hanno ottenuto buoni risultati con prestazioni affidabili. Sono batterie liquide a vanadio, molto robuste e durature.

Ora è necessario realizzare dispositivi a scala molto più grande per raggiungere l’ambizioso obbiettivo di risolvere il problema dello stoccaggio dell’energia prodotta dalle fonti rinnovabili.

Uno dei principali problemi delle rinnovabili è la discontinuità, risulta quindi fondamentale trovare un sistema efficiente per immagazzinare questa energia allo scopo di usarla nei momenti di carenza produttiva.
Senza la continuità nell’erogazione dell’energia, le rinnovabili sono poco convenienti e non possono essere sfruttate a pieno come fonte energetica a scopi civili e industriali.

Fonte: Ulisse – Sissa