Più pesce per mantenere la salute delle ossa

Gli acidi grassi a lunga catena contenuti nel pesce possono aiutare a mantenere la densità ossea.
L’effetto protettivo sulla salute delle ossa è dato dall’insieme di più meccanismi come la modulazione della produzione di PGE2 e del trasporto del calcio, la riduzione dell’escrezione del minerale oltre all’effetto antinfiammatorio.

Nel Framingham Osteoporosis Study è stata valutata l’associazione tra il consumo alimentare di pesce e di acidi grassi polinsaturi (omega 3 e omega 6) in rapporto alla densità ossea dell’anca in 623 adulti con un’età media di 75 anni, monitorando i cambiamenti nel corso di 4 anni di osservazioni.
La densità minerale ossea più elevata è stata mantenuta dal gruppo di soggetti a più alto consumo di pesce – più di 3 volte a settimana. In particolare, per quanto riguarda le donne, si è osservato un buon mantenimento della densità ossea con una dieta ricca di EPA (acido eicosapentaenoico), DHA (acido docosaesaenoico) e AA (acido arachidonico) mentre l’assunzione di LA (acido linoleico) è correlata alla perdita di densità ossea.

I benefici forniti dall’alto apporto di acido arachidonico sembrano dipendere dai livelli di assunzione di EPA e DHA.
I risultati dello studio vanno quindi a supportare il ruolo protettivo del pesce e degli acidi grassi polinsaturi a lunga catena sulla salute degli anziani.

Fonte: The American Journal of Clinical Nutrition
Farina EK, Kiel DP, Roubenoff R, Schaefer EJ, Cupples LA, Tucker KL. “Protective effects of fish intake and interactive effects of long-chain polyunsaturated fatty acid intakes on hip bone mineral density in older adults: the Framingham Osteoporosis Study” Am J Clin Nutr. 2011.