Ambulanza antibatterica

ambulanza - Foto di www.catola.comE’ stata realizzata la prima ambulanza rivestita con tessuti antibatterici capaci di abbattere la crescita dei batteri presenti sulle superfici. Sono tessili nano-strutturati innovativi che non hanno controindicazioni per le persone, costano come i materiali tradizionali e non richiedono alcun tipo di manutenzione.

I tessuti antibatterici brevettati dalla Next Technology Tecnotessile, l’istituto fondato a Prato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), potranno avere numerose applicazioni in tutti i settori in cui la contaminazione batterica è più frequente.

Il prototipo della prima ambulanza antibatterica del mondo promette di essere l’inizio di una serie di innovazioni che rivoluzioneranno i veicoli di soccorso, gli ambienti ospedalieri e anche l’intero sistema di trasporto pubblico – come treni, autobus, aerei e navi – oltre che il trasporto delle derrate alimentari.

Pure Health, questo il nome dell’ambulanza di nuova generazione che fa uso dei materiali innovativi brevettati da Next Technology Tecnotessile – MIUR, viene presentata sabato 7 maggio 2011 a Campi Bisenzio, davanti a operatori sanitari, politici e amministratori. Si tratta di un prototipo prodotto da Orion, azienda partner di Next Technology Tecnotessile, specializzata in mezzi di soccorso, che ha usato come base un normale veicolo Fiat, allestito all’interno con una cellula indipendente realizzata con il nuovo materiale.

Il crescente problema delle infezioni batteriche e dello sviluppo di batteri antibiotico-resistenti ha pesanti ripercussioni in ambito sanitario ed economico. Appare quindi necessario mettere in atto adeguate contromisure per limitare la diffusione e la crescita batterica soprattutto nei luoghi chiusi ed affollati tipici del trasporto pubblico e negli ambienti ospedalieri.

Questi nuovi materiali nano-strutturati, capaci di un’azione combinata sterilizzante, rappresentano quindi un’arma innovativa per tenere sotto controllo la proliferazione dei batteri in ambienti strategici per la salute umana.

Tessuti antibatterici

I tessuti antibatterici sono tessili nano-strutturati più robusti e con caratteristiche molto diverse rispetto ai materiali tradizionali. Le strutture molecolari che vanno a comporre questi particolari tessuti possono essere progettate per dare specifiche funzioni alle fibre.

Le fibre naturali hanno una composizione cheratinica – lana – o cellulosica – cotone – tale da consentire la proliferazione dei batteri e altri microrganismi che determinano il deterioramento del tessuto, la comparsa di odori sgradevoli e, in alcuni casi, l’insorgenza di irritazioni cutanee e dermatiti.
Next Technology Tecnotessile in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha messo a punto specifici trattamenti con nanoparticelle che consentono di funzionalizzare le fibre tessili e conferire proprietà antibatteriche ai tessuti.

Il trattamento antimicrobico determina un effetto batteriostatico – riduce la crescita batterica – e un effetto battericida – causa la morte dei batteri.

La ricerca scientifica e tecnologica svolta negli ultimi anni nel campo tessile ha permesso di sviluppare numerosi trattamenti per soddisfare la crescente richiesta di tessuti protettivi: in base al tipo di nanoparticelle applicate alle fibre naturali dei tessuti è possibile ottenere effetti batteriostatici, antistatici, antifiamma e protezione dai raggi ultravioletti.

Anche in ambito sanitario la ricerca tessile ha ottenuto importanti riscontri con la messa a punto di un tessuto innovativo – Tepso – capace di dare sollievo e benessere alla pelle delle persone colpite da psoriasi tanto da migliorarne la qualità della vita.