Intolleranza al lattosio, diabete e ipertensione

L’intolleranza al lattosio porta a eliminare dalla dieta i prodotti lattiero-caseari che rappresentano una preziosa fonte di calcio per l’organismo.
Se latte, yogurt e formaggi non vengono adeguatamente sostituiti con prodotti alimentari capaci di integrare l’apporto di calcio è possibile che la carenza di questo nutriente influenzi in modo negativo la salute.

Un team di ricercatori americani della University of Alabama di Birmingham ha condotto uno studio per valutare la relazione tra intolleranza al lattosio percepita, apporto di calcio e presenza di patologie in 3452 soggetti adulti.

I soggetti che dichiarano di essere intolleranti al lattosio hanno un basso consumo alimentare di prodotti lattiero-caseari e ciò si traduce in un ridotto apporto di calcio, dalle analisi risulta inoltre una più elevata percentuale di malattie come diabete e ipertensione rispetto al gruppo senza intolleranza al lattosio.

Lo studio mette in evidenza che la percezione di essere intolleranti al lattosio porta a modificare la propria dieta riducendo o evitando il consumo alimentare di prodotti contenenti latte e derivati e questo comportamento si associa ad un basso apporto di calcio e ad una maggiore presenza di diabete e ipertensione.

Molte intolleranze alimentari sono dovute ad autodiagnosi e non trovano riscontro dalle analisi di laboratorio. Capita così che uno o più alimenti vengano eliminati dalla dieta senza alcuna valida ragione.
Se si sospetta una intolleranza alimentare è sempre opportuno rivolgersi al proprio Medico di fiducia o ad uno Specialista che saprà diagnosticare il tipo di disturbo e fornire caso per caso le indicazioni per mantenere una dieta sana ed equilibrata.

Fonte: The American Journal of Clinical Nutrition
Theresa A Nicklas, Haiyan Qu, Sheryl O Hughes, Mengying He, Sara E Wagner, Herman R Foushee, and Richard M Shewchuk “Self-perceived lactose intolerance results in lower intakes of calcium and dairy foods and is associated with hypertension and diabetes in adults” Am J Clin Nutr. 2011 Apr 27.