Nuovi ceppi di E. coli e l’uso del rame in cucina

La diffusione di un nuovo ceppo di E. coli verificatosi in Germania pone nuovamente l’attenzione sull’importanza dell’igiene alimentare.
Sembra che il rame, grazie alle sue proprietà antimicrobiche, sia un ottimo alleato per ridurre la carica batterica ed abbassare il rischio di trasferimento di batteri da un alimento all’altro.

Uno studio americano, guidato dal Professor Bill Keevil della University of Southampton, mette in luce l’efficacia del rame contro i nuovi ceppi di Escherichia coli. Sebbene non sia stato indagato in modo specifico il ceppo O104, responsabile del focolaio tedesco, tutti i ceppi sottoposti a indagine sono morti in tempi rapidi sul rame.

In base ai risultati dello studio, 10 milioni di batteri E. coli vengono eliminati in 10 minuti su una superficie di rame asciutta e se la superficie è umida i batteri muoiono nell’arco di 45 minuti.

Appoggiare gli alimenti sul rame permette di abbassare il rischio di contaminazioni incrociate e aiuta a prevenire la diffusione delle infezioni batteriche.

Lavare con cura le mani e trattare in modo corretto gli alimenti per la preparazione dei pasti sono le misure di base per ridurre il rischio di contaminazioni batteriche.
Bisogna infatti ricordare che la trasmissione di E. coli enteroemorragico – che sta causando un numero significativo di infezioni batteriche e alcuni casi di sindrome emolitico uremica – avviene per via oro-fecale e mangiare cibi contaminati è il più comune veicolo di infezione. Appare quindi di grande importanza lavare accuratamente frutta e verdura da consumare fresche e cuocere bene gli alimenti.

Quando si cucina bisogna fare attenzione a non trasferire i batteri da un alimento all’altro, cosa che può avvenire se si appoggia un alimento contaminato sul piano di lavoro e poi se ne appoggia un altro senza prima pulire.

Fonte: University of Southampton, World Health Organization