Il tessuto che migliora la salute e le performance nel ciclismo

Una innovativa fluorofibra sintetica è capace di ridurre drasticamente lo sfregamento in tutte le zone del corpo sottoposte a intense sollecitazioni, offre una efficace barriera antibatterica e una protezione contro i più comuni fenomeni infiammatori che possono interessare i ciclisti come dermatiti, vesciche, prostatiti per lui, vaginiti per lei.

Il tessuto, creato dal Gruppo Tessile Lenzi con la fibra PTFE, viene usato per realizzare una nuova linea di accessori e capi di abbigliamento presentata con il marchio Tepso® Dynamic per il ciclismo sportivo. Si tratta in particolare di fondelli, magliette sottotuta, calzini e calze antitrombosi.

La nuova linea per il ciclismo sportivo è già stata sperimentata da numerosi atleti e professionisti durante diverse corse e viene presentata ufficialmente in questi giorni all’Eurobike 2011 – Friedrichshafen (Germania) dal 31 agosto al 3 settembre.

Il tessuto Tepso permetterà ai ciclisti di ottimizzare le proprie performance atletiche tutelando al meglio anche la salute della pelle.
Grazie alle particolari proprietà della fluorofibra ad alta tecnologia, il tessuto è idrorepellente e oleorepellente, è batteriologicamente inerte, ultraliscio, compatto, denso, scivoloso e fresco. Riesce a ridurre in modo efficace il riscaldamento corporeo ed è capace di espellere l’umidità. In questo modo offre una efficace termoregolazione e l’atleta può mantenere sempre una piacevole sensazione di asciutto ed avere il minimo coefficiente di sfregamento perfino quando la pelle è umida di sudore.

Il basso coefficiente di sfregamento del tessuto è importante anche dopo la corsa perché rende più facile indossare le calze contenitive antitrombosi, che facilitano il deflusso del sangue, rinfrescano i muscoli e riducono il rischio di flebiti.

Il tessuto di fluoro fibre sintetiche Tepso si è già rivelato efficace in test clinici nel trattamento della Psoriasi – per lenire il fastidio e per risolvere le numerose difficoltà di gestione della malattia che tanto affliggono i pazienti – e presto verrà sperimentato sulla Dermatite Atopica Infantile.

Fonte: Ufficio Stampa Catola & Partners