Fertilità: check up gratuito

Fertilità e gravidanza - Foto di Emily CahalLa tendenza a pianificare la prima gravidanza in età sempre più avanzata pone la medicina e la società di fronte all’esigenza di tutelare la fertilità dell’uomo e della donna di oggi che, non più giovanissimi, possono vedere sfumare per sempre il proprio desiderio di famiglia a causa di stili di vita scorretti, alimentazione poco salutare e patologie.

Avere cura della propria fertilità è importante e bisogna iniziare a pensarci in tempo così da poter affrontare in modo sereno una maternità o una paternità anche se non si è più giovanissimi.

Di questo si è parlato al convegno “Dolore pelvico e sterilità: nuove frontiere nella terapia dell’endometriosi” tenutosi a Roma il 28 ottobre 2011 che ha visto la partecipazione di autorevoli esperti e ginecologi europei e statunitensi.

Dai più recenti studi presentati al convegno si evince l’importanza di prevenire le patologie che minano la fertilità, infatti, solo attraverso lo strumento della prevenzione è possibile tutelare nel tempo la capacità di procreare.
Va in questa direzione la campagna di sensibilizzazione promossa da Bioroma che prevede check up gratuiti ogni prima domenica del mese a partire da novembre 2011. Si tratta di un servizio di facile accesso, la prenotazione viene fatta on line sul sito web di Bioroma. Il colloquio, di coppia o individuale, ha lo scopo di fare una valutazione preliminare a cui potranno seguire accertamenti più approfonditi caso per caso.

Se il lavoro e la carriera costringono a posticipare il momento per avere un figlio, non bisogna abbassare la guardia e iniziare a pensare, da subito, a controllare e preservare la propria fertilità.

“Se si pensa che in Italia il primo parto avviene mediamente all’età di 32 anni – a Roma addirittura 36 – si comprende come sia facile che la donna possa venire in contatto con infezioni pelviche e patologie, tra cui anche l’endometriosi, che possono danneggiare l’apparato riproduttivo femminile” spiega il prof. Massimo Moscarini, docente di Ginecologia e Ostetricia della Seconda Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Sapienza di Roma.

Le donne che soffrono di endometriosi in Italia sono 3 milioni (dati Onu 2011), si tratta di una patologia che interferisce anche pesantemente sulla qualità della vita e porta a disturbi del sonno, rapporti sessuali dolorosi, ha ripercussioni negative sul rapporto di coppia e influenza negativamente la vita sociale e lavorativa. Si calcola infatti che l’endometriosi abbia un costo sociale pari a 6 miliardi di euro e 33 milioni di giornate di lavoro perse all’anno.

Oltre il 50% delle donne colpite da endometriosi ha tra i 29 e i 30 anni, spesso si arriva ad una diagnosi certa solo dopo anni poiché in molti casi i sintomi – dismenorrea, dolore pelvico – non vengono percepiti come patologici.

Quasi il 40% delle donne che soffrono di endometriosi ha anche problemi di fertilità, pertanto appare di primaria importanza prevenire quando possibile o comunque intervenire tempestivamente sulla patologia allo scopo di evitare l’infertilità.

 

Si ringrazia la Dott.ssa Loredana Gelli – comunicazione e rapporti con la stampa – Bioroma