La vista degli italiani: salute degli occhi e cura degli occhiali

occhio - Foto di AdynaOltre il 60% degli italiani non cura in modo adeguato la propria vista e mette così a rischio il proprio benessere visivo e la salute degli occhi. La cura degli occhi passa anche attraverso la cura degli occhiali, strumento indispensabile per una corretta visione in caso di difetti visivi.

Sono circa 37 milioni gli italiani che non si sottopongono con regolarità al test della vista. E’ quanto emerge da una indagine condotta dall’istituto YouGov con il contributo del gruppo Carl Zeiss.

La vista rappresenta uno strumento prezioso per percepire il mondo che ci circonda e per compiere anche le più comuni azioni di tutti i giorni, ma bisogna ricordare che l’acutezza visiva varia col passare degli anni ed è quindi necessario valutare periodicamente la propria capacità visiva rivolgendosi ad un medico Specialista.

Eseguire un controllo della vista all’anno è fondamentale per mantenere in salute i propri occhi e migliorare la propria capacità visiva.

Una corretta e puntuale prevenzione visiva è il modo più semplice ed efficace per tutelare la salute degli occhi.

L’occhio è un organo delicato e da esso dipende la capacità visiva che può risultare compromessa dalla presenza di alcuni disturbi legati alla curvatura della cornea, del cristallino o alla conformazione del bulbo oculare.
I difetti visivi portano alla compromissione della visione e dell’acuità visiva così da creare difficoltà più o meno marcate nel mettere a fuoco a diverse distanze e nel discriminare i dettagli del mondo che ci circonda.

Tra i diversi difetti che possono modificare la capacità di vedere si possono ricordare: la miopia – dovuta ad un eccessivo allungamento dell’occhio (o più raramente ad un eccesso di convessità del cristallino), porta a vedere male gli oggetti distanti mentre permette di vedere bene gli oggetti vicini. Proprio perché la miopia è dovuta all’allungamento dell’occhio essa può tendere ad aumentare con la crescita, insorge spesso dopo i 10 anni di età e progredisce negli anni successivi.

L’ipermetropia – dovuta ad un bulbo oculare più corto e ad una cornea più piatta, porta a vedere male da vicino e ad avere difficoltà nel leggere per lungo tempo. L’ipermetropia assile è la forma più comune di ipermetropia ed è ereditaria, si manifesta già nei primi anni di vita e può essere la causa di cefalee e affaticamento della vista.
L’astigmatismo – dovuto ad una forma ovale invece che sferica della cornea, porta a difficoltà nel mettere a fuoco le immagini. Questo difetto va corretto tempestivamente già in età pediatrica poiché una correzione tardiva non consentirà di raggiungere un’acutezza visiva normale di 10/10.
La presbiopia è una condizione fisiologica dovuta ad un naturale irrigidimento del cristallino che con l’età, solitamente dopo i 40 anni, non riesce più a modificare in modo corretto la messa a fuoco in base alla distanza degli oggetti. La presbiopia porta ad una difficoltà nel mettere a fuoco da vicino e limita attività come ad esempio leggere o scrivere.

Gran parte dei difetti visivi può essere opportunamente compensato otticamente mediante occhiali, lenti a contatto o ausili specifici. Ecco perché è così importante rivolgersi ad un medico Specialista per ricevere una corretta diagnosi che permetta all’ottico di calibrare in modo ottimale eventuali lenti per migliorare la qualità della propria visione.

Cura degli occhiali

Per usare i propri occhiali il più a lungo possibile è importante curare e pulite in modo appropriato lenti e montatura così da massimizzare i benefici dati da una visione ottimale.

Graffi, macchie e usura delle lenti o danni alla montatura possono pregiudicare il benessere della vista e la qualità della visione oltre a rappresentare un costo aggiuntivo dato dalla necessità di sostituire prematuramente gli occhiali.

Per pulire gli occhiali è utile avere sempre a portata di mano un panno per lenti in microfibra che porta via lo sporco e la polvere dalla superficie degli occhiali, tuttavia se le lenti sono molto sporche è importante lavarle con acqua tiepida e poco sapone neutro non oleoso per evitare fastidiosi aloni e macchie oppure, in mancanza di acqua, esistono appositi spray o salviette che puliscono le lenti e conferiscono un effetto antistatico che lascia gli occhiali puliti più a lungo.

Capita spesso che per troppa fretta o non curanza si usi un lembo della camicia o della maglietta per pulire “quel fastidioso alone sulla lente” che proprio in quell’istante impedisce una visione nitida. Questa abitudine rappresenta una pratica sbagliata: i vestiti non vanno bene per pulire gli occhiali e possono causare danni permanenti alle lenti.
Nemmeno i tovaglioli o i fazzoletti di carta sono adatti per la pulizia perché non trattengono i detriti, come fanno invece i panni per occhiali, ma li trascinano lungo la superficie della lente causando graffi e lesioni che alla lunga rovinano gli occhiali.

Quando non si usano gli occhiali è buona abitudine riporli in un luogo sicuro facendo attenzione a chiudere le aste e a far appoggiare gli occhiali sulla montatura e mai sul fronte delle lenti. Se il difetto visivo è importante può essere utile riporre gli occhiali sempre nello stesso posto così sarà più facile ritrovarli.
Se in casa ci sono bambini piccoli è bene riporre gli occhiali fuori dalla loro portata: gli occhiali non sono un gioco e potrebbero rivelarsi pericolosi per i più piccoli, senza contare eventuali danni alla montatura.
Quando ci sono animali domestici come cani è importante usare una custodia rigida per occhiali in modo da evitare che l’amico a quattro zampe mastichi montatura e lenti.
Un altro utile accorgimento per scongiurare ogni possibile danneggiamento degli occhiali è di non lasciarli sul cruscotto dell’automobile d’estate al sole, infatti una prolungata esposizione potrebbe alla lunga rovinarli.

Fonte

Commissione difesa vista
Carl Zeiss Vision

 

Si ringrazia la dott.ssa Valeria Ridenti di Ketchum per la collaborazione.