Test del respiro per il tumore al polmone

respiro - Foto di OrvlksCon un test del respiro sarà possibile valutare la presenza del tumore al polmone e la ricerca di particolari biomarcatori volatili permetterà anche di distinguere tra i differenti tipi della malattia.

Un team di ricercatori americani di Mountain View in California, ha messo a punto un nuovo test del respiro per il quale si è concluso da poco un trial clinico che incoraggia a pensare che in un prossimo futuro sarà disponibile uno strumento di screening capace di individuare il tumore al polmone con un’accuratezza dell’83% e che potrà anche distinguere tra i differenti tipi della malattia.

Per riuscire ad individuare il tumore e capire di quale tipo si tratta, oggi bisogna sottoporsi a TAC ed eseguire una biopsia ai tessuti polmonari.
Questi test espongono i pazienti a radiazioni e a biopsie che in un certo numero di casi possono essere inutili poiché non tutte le strutture atipiche sono formazioni neoplastiche. Proprio per evitare indagini inutili e costose i ricercatori americani hanno studiato un metodo non invasivo e che promette la possibilità di eseguire screening più sicuri e meno costosi.

Alcune sostanze chimiche liberate dal metabolismo delle cellule tumorali vengono trasportate nel circolo sanguigno e, attraverso i tessuti polmonari, possono passare nell’aria che viene espirata nel corso della respirazione. Tali sostanze possono essere usate come biomarcatori.

Il fiuto di alcuni cani appositamente addestrati può identificare i campioni di respiro provenienti da pazienti malati di cancro ai polmoni con un’accuratezza del 98%, anche le analisi con gas cromatografia e spettrometria di massa possono individuare i metaboliti presenti nel respiro dei malati, tuttavia queste non rappresentano valide alternative per programmi di screening su ampia scala.

I ricercatori hanno quindi messo a punto un metodo non invasivo e che potesse essere racchiuso in un dispositivo semplice, affidabile e portatile.

La ricerca prosegue, gli scienziati stanno progettando una versione più avanzata del test sia per il tumore del polmone sia per il tumore del colon. L’obbiettivo è di aumentare la sensibilità nei confronti dei biomarcatori volatili trasportati attraverso il respiro allo scopo di raggiungere il 90% di accuratezza del test.

Se il nuovo test si rivelerà sicuro ed affidabile potrà presto entrare nella pratica clinica per affiancare le indagini attualmente impiegate nello screening del tumore ai polmoni. Il test dei metaboliti nel respiro potrebbe aiutare i pneumologi e gli oncologi nei casi dubbi, quando ad esempio una TAC fornisce risultati sospetti. Infatti, nei casi in cui la TAC rivela la presenza di un nodulo la procedura in uso oggi prevede controlli periodici per verificare se la formazione ha carattere evolutivo ed eventualmente valutare la possibilità di eseguire una biopsia.

Con il nuovo test dei metaboliti nel respiro si spera di migliorare le previsioni riguardo al comportamento di un particolare tipo di tumore per intervenire con trattamenti mirati – come la rimozione chirurgica o la chemioterapia – e capire quali farmaci possano dare migliori risultati.

Il dispositivo è provvisto di un tubo attraverso cui il paziente deve respirare per circa 5 minuti, una serie di pompe convogliano il respiro attraverso un sistema di filtri che eliminano il vapore acqueo e i microrganismi, poi il filtrato arriva ai sensori provvisti di reagenti sensibili a diverse tipologie di composti volatili.
Nella nuova versione del test il dispositivo è provvisto di 130 punti con reagenti che cambiano tonalità di colore in risposta alle sostanze con cui entrano in contatto. Il sistema registra le variazioni cromatiche e genera lo schema che rispecchia le caratteristiche del campione sottoposto ad indagine.

I ricercatori ipotizzano che il nuovo test dei metaboliti nel respiro possa essere adattato per identificare un numero più elevato di patologie, si tratterebbe di tutte quelle malattie che liberano specifici metaboliti nel respiro.

Fonte

Metabolomx

Massachusetts Institute of Technology