Salina: isola da cui studiare il mare

Delfino comune - Foto di Necton Marine Research SocietyL’isola di Salina si trova al centro dell’arcipelago delle Eolie: posizione strategica che permette di effettuare i monitoraggi in tutta l’area. Isola dalla vegetazione lussureggiante e ricca di specie endemiche, Salina ospita i campi estivi di ricerca su delfini, balene, capodogli e tartarughe marine organizzati da Necton Marine Research Society.

Il programma di ricerca Aeolian Cetacean Research è lo studio a lungo termine dedicato a diverse specie di cetacei presenti nelle acque dell’Arcipelago delle Eolie, nato allo scopo di conoscere le abitudini di capodoglio, balenottera comune, delfino comune, stenella striata, globicefalo, grampo e tursiope.
I ricercatori effettuano il monitoraggio in un’area molto ampia, infatti il progetto di ricerca si svolge tra Capo Milazzo e le acque dell’intero Arcipelago Eoliano, formato da 7 isole, tutte di origine vulcanica: Vulcano, Lipari, Salina, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea.
Le isole, circondate da acque profonde e particolarmente ricche in nutrienti che determinano una consistente presenza di plancton, pesci e cefalopodi, rappresentano un’area di grande importanza per lo studio dei cetacei che trovano abbondanza di cibo e luoghi favorevoli per la riproduzione, come nel caso di molti capodogli che si riuniscono proprio in queste acque per riprodursi.

La base logistica è l’isola di Salina che si trova al centro dell’Arcipelago delle Eolie e rappresenta uno dei luoghi migliori dell’intero Mediterraneo per studiare i cetacei. La posizione dell’isola permette di spostarsi agevolmente alla ricerca dei cetacei e fornisce quindi un eccellente punto di partenza per studiosi e appassionati.

I dati raccolti nel corso degli anni di studio permettono ai ricercatori di comprendere meglio le dinamiche di popolazione dei cetacei che per motivi trofici o riproduttivi vivono stabilmente o si trovano di passaggio nelle acque delle Eolie.

Oltre ai cetacei, l’attenzione dei ricercatori è volta anche allo studio e tutela delle tartarughe marine: il Marine Turtle Project nasce proprio dalla necessità di approfondire le conoscenze sulla biologia, l’ecologia e l’etologia della tartaruga Caretta caretta L. nel bacino del Mediterraneo.
L’arcipelago delle Eolie è un’area del Mediterraneo molto importante per la migrazione di questa specie e dalle indagini fino ad oggi condotte si è capito che questa tartaruga è presente nella zona in primavera e in estate.
I ricercatori lavorano per studiare la distribuzione e la consistenza numerica delle tartarughe, condurre indagini genetiche e valutare la presenza di questi rettili marini nei diversi periodi dell’anno attraverso osservazioni dirette nel loro ambiente naturale.
Il progetto di ricerca si svolge sempre tra Capo Milazzo e le acque dell’Arcipelago Eoliano e la base logistica si trova sull’isola di Salina dove c’è la sede del Delphis Aeolian Dolphin Center che tra le numerose attività si occupa anche del primo soccorso alle tartarughe marine.

Accanto allo studio dei cetacei e delle tartarughe è importante conoscere a fondo la biologia marina delle isole Eolie, a tale scopo è stato allestito il Laboratorio di Biologia Subacquea che prevede il monitoraggio ed il censimento di organismi acquatici come il riccio Paracentrotus lividus Lam., specie estremamente sofferente e sempre meno presente a causa del prelievo a scopo alimentare che mina pesantemente e in modo rapido la sopravvivenza, e della Posidonia oceanica (L.) Delile che tende a diminuire in modo drastico soprattutto nelle aree interessate dall’ancoraggio delle imbarcazioni che affollano le acque delle Eolie specialmente d’estate.

Le diverse attività di studio prevedono la possibilità di più campi estivi di ricerca che trattano un numero crescente di tematiche legate al mare e alle specie marine. I campi si articolano in lezioni teoriche, uscite in mare, uscite di snorkeling, immersioni e osservazioni da terra. Viene data molta importanza alle metodologie di campionamento e alla strumentazione utilizzata per la ricerca, i partecipanti vengono coinvolti nelle diverse attività e ad ognuno spetta un compito diretto nella raccolta dei dati e nella loro successiva analisi così da sperimentare in modo concreto il lavoro del ricercatore.

Si ringrazia per la collaborazione Emanuela Curatola, NECTON Marine Research Society