Riflessioni sul bosone di Higgs

Da anni faccio ricerche neuropsicologiche sul concetto di simmetria, gli ultimi sei con l’aiuto di un progetto speciale presso la scuola di Cerrione (BI), dove ho potuto valutare il rapporto teoria degli insiemi – allineamento degli Oggetti Mentali.

Ho sperimentanto delle anomalie che poi si riflettono anche nelle equazioni base della fisica, un’anomalia grave, generata da una disconnessione evolutiva degli emisferi celebrali, è la simmetria che si riflette nel pensiero matematico-fisico.

In questo settore la Simmetria più famosa è quella di Gauge che in parole povere provoca ad Higgs questa domanda: perchè i bosoni W e Z non sono privi di massa come il fotone? Allora ci deve essere un’altra particella che crea massa. Ma la situazione di base l’ha creata la Simmetria di Gauge, in quanto tale è un’anomalia del pensiero. In questa situazione ci deve essere per forza “la particella di Dio” dagli strumenti, anche se non c’è.

La particella che “dovrebbe assolutamente esistere”

L’Universo, dopo il Big Bang, aveva una temperatura così elevata da impedire la formazione degli atomi. Si ipotizza che le quattro forze fondamentali si fossero unite in una Superforza supersimmetrica.

Durante il corso del raffreddamento i fisici ipotizzano un processo di “rottura della simmetria” iniziale, che portò al disaccoppiamento delle quattro forze fondamentali: vale a dire la gravità, l’elettromagnetismo, la forza nucleare debole e la forte. A quel punto “Il campo di Higgs” potè interagire con le particelle mendiatrici conferendo loro una massa (Baker).

Higgs è il primo a riconoscere alla struttura matematica e allo sviluppo delle equazioni associate alle particelle il merito della supersimmetria di base su cui è fondata l’esistenza del bosone. Ma la questione più importante riguarda proprio la struttura matematica. Wigner mise in luce, ad esempio, le proprietà delle particelle fondamentali e la loro relazione con operazioni di simmetrie di interazioni alla loro base. Anche la cosidetta “particella di Dio” non si sottrae a tale struttura simmetrica e supersimmetrica che la giustifica.

Il problema che si pone, e che percorre tutta la fisica del novecento, sta oltre la fisica. Da mezzo secolo in avanti sono le neuroscienze che hanno focalizzato le anomalie cognitive del pensiero che provocano le simmetrie strutturali alla base delle equazioni fondamentali della fisica ed i suoi limiti.

La struttura dualistica degli emisferi cerebrali ha una disconnessione, questa è alla base dell’anomalia su cui si forgia la struttura simmetrica delle equazioni base della fisica del novecento, quella dove “Dio non può giocare ai dadi col mondo”. Fisica simmetrica su cui si fonda anche la giustificazione del famoso “bosone” in questo caso, in questo caso sulla simmetria di Gauge.

Professor Roberto Ettore Bertagnolio, Vergnasco, tel.015.671552.
Via Kennedy 8/a Vergnasco fraz. Cerrione (BI)