Sicurezza della plastica riciclata per uso alimentare

plastica da riciclare _ Foto EFSAIl trasferimento di sostanze chimiche dalla confezione di plastica riciclata all’alimento è un aspetto di grande importanza per la salute dei consumatori e su di esso va posta particolare attenzione per garantire un elevato livello di sicurezza lungo tutta la catena della distribuzione alimentare.

L’EFSA (European Food Safety Authority) sta valutando una serie di processi per il riciclo del polietilene tereftalato (PET) ad uso alimentare, lo scopo è di individuare le tecnologie più sicure per riutilizzare questa materia plastica largamente impiegata come imballaggio, come contenitore e comunque a stretto contatto con cibi e bevande.

Gli aspetti più rilevanti per la sicurezza dei consumatori sono: la decontaminazione del materiale al fine di abbattere i livelli dei residui chimici e la qualità della plastica da avviare al riciclo.

La decontaminazione della plastica è uno step critico per poter riutilizzare la materia prima come packaging a contatto con gli alimenti.

La plastica può subire la contaminazione da parte di sostanze chimiche tali da renderla non adatta per il contatto con gli alimenti: proprio per questo motivo è importante che il processo di riciclo preveda una buona igienizzazione e decontaminazione.
Ecco perché la plastica avviata al riciclo può essere usata solo se i livelli di potenziale migrazione di qualsiasi residuo chimico non rappresentano rischi per la salute umana.

In base ai risultati delle valutazioni fino ad oggi eseguite dall’EFSA – su 10 processi di riciclo tutti operanti in condizioni ben definite e controllate – è emerso un buon livello di sicurezza nei casi in cui la percentuale di PET ad uso alimentare raggiungeva almeno il 95% del totale e dove quindi il PET ricavato da plastiche non ad uso alimentare era inferiore al 5%.

Le valutazioni EFSA riguardano la sicurezza del processo meccanico di riciclo delle materie plastiche: la qualità del materiale di partenza, come la plastica viene raccolta, ridotta a piccoli pezzi e decontaminata prima di essere processata in nuovi materiali e quale impiego essi avranno nella catena alimentare.

L’EFSA completerà le valutazioni nei prossimi 18 mesi e proprio a partire da queste valutazioni la Commissione Europea e gli Stati Membri decideranno quali processi di riciclo autorizzare e quali negare.

Fonte

EFSA – European Food Safety Authority