Essere Fratelli di…

Essere Fratelli di... - Foto di Associazione Ring 14 onlusIl progetto educativo promosso dall’Associazione Ring 14 Onlus mette al centro dell’attenzione i fratelli di ragazzi disabili perché se essere genitori di giovani affetti da malattie rare è difficile, essere fratelli o sorelle lo è ancora di più.

Il progetto “Essere Fratelli di…”, partito nel 2009 e giunto alla quarta edizione, ha lo scopo di fornire ad adolescenti e preadolescenti, fratelli e sorelle di persone disabili, una risposta immediata ai problemi quotidiani e prevenire le difficoltà future.

Questi ragazzi perfettamente sani vivono giorno dopo giorno disagi e difficoltà che possono pregiudicare il raggiungimento di quel benessere psicologico che li accompagnerà tutta la vita. Sono spesso gravati da un peso eccessivo: ai margini delle attenzioni di mamma e papà, costretti a crescere in fretta e a rispondere ad aspettative altissime, tra cose non dette e disagi mai affrontati.
Questi giovani vivono grandi difficoltà in solitudine senza la possibilità di confrontarsi in modo adeguato né in famiglia – che deve farsi carico prima di tutto del problema dell’handicap – né tra gli amici che non hanno gli strumenti adeguati per comprendere angosce, rabbie e imbarazzi. Tutto ciò viene amplificato durante l’importante e delicato momento di transizione tra preadolescenza e adolescenza.

Il progetto mira a coinvolgere i ragazzi in modo semplice e naturale proponendo attività ricreative ad hoc organizzate da psicologi ed educatori specializzati. Gli incontri sono volti a stimolare il confronto tra persone che vivono le stesse difficoltà e tramite la condivisione delle esperienze trovare la strada per crescere insieme e sviluppare così una sana consapevolezza del proprio vissuto.
A partire da questi momenti di ritrovo i ragazzi potranno formare gruppi capaci di frequentarsi anche in autonomia.

Poiché la disabilità è una presenza costante nell’esperienza della famiglia è importante che ai fratelli e sorelle venga riconosciuto il diritto di sapere, mentre ai genitori – adeguatamente supportati – spetta il dovere di spiegare.
Sapere permette di confrontarsi con la realtà, contenere fantasie, paure, sensi di colpa e avere gli strumenti per gestire i rapporti con chi non è capace di misurarsi con la disabilità.

Fonte: Ring 14 Onlus
Progetto Educativo “Essere Fratelli di…”