Fotovoltaico e agricoltura: maggiore produttività in meno spazio

Agrovoltaico - Foto di R.E.M.L’Agrovoltaico® permette di unire sullo stesso appezzamento di terra la produzione di energia da un impianto fotovoltaico e la produzione agricola. Ecco il modo per incrementare la produttività del terreno.

L’obiettivo degli impianti è produrre energia elettrica a emissioni zero da fonti rinnovabili attraverso un sistema integrato con l’attività agricola: in questo modo si viene a sviluppare un modello eco-sostenibile che fornisce alle comunità locali energia pulita e prodotti alimentari da agricoltura biologica.

L’agrovoltaico® è compatibile con ogni tipo di coltura e necessita dai 4 ai 5,5 ettari di superficie per produrre una potenza di picco installata di 1MW. Occupa il 2% del suolo contro il 40% di un impianto tradizionale a terra ed è applicabile a numerosi tipi di appezzamenti oltre a quelli agricoli come ad esempio terreni esondabili lungo le vie di comunicazione, lungo gli argini di contenimento dei corsi d’acqua, su terreni da bonificare o dismessi e dove si intende preservare l’area verde.

Una rete di pannelli a inseguimento solare, realizzata con materiali non inquinanti e riciclabili, è posta su strutture mobili sospese (tracker) a circa 5 metri d’altezza e distanti tra loro 12 metri. Il tutto per limitare al massimo l’ombreggiamento.
A comando wireless i pannelli si possono disporre perpendicolari al terreno per garantire una distribuzione omogenea delle piogge e della neve ed evitare danni in caso di grandine o vento forte; allo stesso modo i pannelli possono disporsi parallelamente per facilitare il lavoro dei mezzi agricoli.

I primi modelli di impianti di agrovoltaico® ideati e progettati dall’azienda R.E.M. – Revolution Energy Maker – sono attualmente installati in tre siti pilota: a Castelvetro Piacentino (PC), a Virgilio (MN) e a Monticelli d’Ongina (PC).

L’impianto di Monticelli d’Ongina ha una potenza di 3,2 MW ed una produzione di energia pari al 49% del consumo domestico locale, inoltre a distanza di un anno dall’installazione ha dato a luglio il primo raccolto di grano seminato lo scorso inverno.

Fonte

R.E.M.

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