Xeloda: somministrazione e precauzioni in caso di cure odontoiatriche

Gentile farmacista, sono in terapia con xeloda. Desidero sapere se l’intervallo delle 12 ore di assunzione deve essere rispettato rigorosamente, inoltre se dovessi assumere ulteriore cibo dopo aver assunto xeloda quanto tempo deve trascorrere? Infine, per eventuali cure e pulizia dentarie cosa devo raccomandare al mio dentista? Ringrazio e saluto.

Risponde il dott. Livio Oggero

Buongiorno, la necessità di assunzione ogni dodici ore è importante perché così si riesce a mantenere nell’organismo una quantità sempre costante di farmaco, cosa essenziale per svolgere al meglio il suo effetto.

Non ho trovato nessun riferimento a problemi generati da un ulteriore pasto leggero consumato dopo aver assunto la capecitabina; anche se sembra banale, mi permetto di ricordarle la necessità di ingerire il farmaco con una sufficiente quantità di acqua: almeno un bicchiere colmo.

Per quanto riguarda le problematiche relative a cure ed igiene dentarie: effettivamente la letteratura riporta che durante trattamenti con capecitabina si sono rilevati episodi di secchezza della bocca se non addirittura stomatiti accompagnate da ulcerazioni. Se fosse necessario sottoporsi a cure odontoiatriche durante l’utilizzo di tale farmaco sono quindi importanti una buona idratazione ed igiene orale accurata (è consigliato l’uso di uno spazzolino morbido per evitare di irritare una gengiva già predisposta all’infiammazione), eventualmente si possono utilizzare collutori che mantengano umettata la mucosa orale.

Non ho trovato in letteratura notizia di interazioni particolarmente problematiche con i farmaci normalmente usati dall’odontoiatra (anestetici locali, antibiotici ed analgesici).