I Feel Food

Gusto, salute, rispetto dell’ambiente e delle persone: ecco gli ingredienti per l’alimentazione sostenibile.
Nasce I Feel Food, la nuova iniziativa di LifeGate dedicata all’alimentazione sostenibile: progetti, servizi e strumenti per informarsi e orientare scelte e comportamenti.

I feel FoodPreferire alimenti genuini e stagionali, evitare lo spreco di cibo e preferire cibi a filiera corta: sono solo alcuni dei capisaldi dell’alimentazione sana e consapevole. Mangiare sostenibile si può, rispettando le persone e il pianeta!

LifeGate, punto di riferimento per lo sviluppo sostenibile, abbraccia e sostiene queste tematiche già dal 1986 quando, grazie ai suoi fondatori Marco e Simona Roveda, le promuovevano attraverso i prodotti biologici e biodinamici di Fattoria Scaldasole, azienda alimentare proiettata verso il futuro sostenibile, che ha dato impulso allo sviluppo del biologico in Italia inserendolo per la prima volta nella grande distribuzione. I principi e gli obiettivi promossi da Fattoria Scaldasole proseguono con LifeGate dal 2001, che diviene presto il punto di riferimento della sostenibilità in Italia. Negli anni LifeGate è cresciuta sviluppando modelli, soluzioni e progetti legati al mondo della sostenibilità, che vanno dalla mobilità al turismo fino all’energia rinnovabile. Oggi, anche in vista di Expo 2015, nasce il progetto I Feel Food, iniziativa di sensibilizzazione e informazione sull’alimentazione sostenibile, che incarna e presenta i valori che da sempre animano LifeGate e, ancor prima, Fattoria Scaldasole.

Da uno studio condotto dalla Union of Concerned Scientists, quello che si porta in tavola determina un quinto dell’impatto ambientale di una famiglia media. Questo significa che quando si fa la spesa si può scegliere di sfruttare o, viceversa, rispettare l’ambiente e le persone che lavorano per produrre gli alimenti che compongono la nostra dieta.
Rispettare le persone che producono gli alimenti che mangiamo significa anche incentivare quei sistemi produttivi che sono sostenibili per il produttore. Con il biologico – secondo quanto emerge dall’ultimo Bioreport 2013 – si guadagna di più e si crea più lavoro: il reddito netto per unità lavorativa familiare è di 51.478 euro contro i 34.294 euro delle aziende che producono in modo convenzionale. Allo stesso tempo, nel bio si spende il 14% in più per il lavoro (22.957 euro contro i 15.066 del convenzionale), semplicemente perché c’è più lavoro. “Nelle aziende bio – spiega Vincenzo Vizioli, presidente di Aiab – c’è bisogno di più manodopera umana. Ad esempio: dato che non si passa col trattore a dare il diserbante (lavoro di una persona), ci vogliono più persone che passano a togliere le erbe infestanti”.

Per essere consumatori attenti non è necessario cambiare drasticamente stile di vita, ma è sufficiente acquistare i cibi “giusti” e affinare le proprie abitudini alimentari. Con I Feel Food, LifeGate crea il manifesto del cibo sostenibile: 10 punti essenziali per vivere in modo più sostenibile e rispettoso il proprio rapporto con l’alimentazione. Per una dieta più sana, ricca e consapevole.

I Feel Food offre anche strumenti concreti per la scelta del “cibo giusto”. LifeGate ha selezionato e raccolto dal web tante soluzioni per scegliere ed avvicinarsi all’alimentazione più sana e consapevole: un’app per conoscere la frutta, la verdura, il pesce e le ricette di stagione, un sito web per comprare prodotti alimentari che altrimenti sarebbero sprecati, un sito e un’app per scegliere il pesce più sostenibile… e tanto altro ancora.