Sigaretta elettronica: possibile riduzione dei danni respiratori per i fumatori incalliti

Nicotina

La e-cig potrebbe contribuire a liberare quasi il 50% dei fumatori dall’uso delle sigarette tradizionali. La sigaretta elettronica evita crisi di astinenza da nicotina ed è un valido strumento di dissuefazione in ambito sanitario.

L’Istituto Superiore di Sanità e il Centro Antifumo dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino hanno condotto uno studio sulla sigaretta elettronica che mette in luce l’efficacia dell’e-cig nella dissuefazione dall’abitudine nei fumatori più incalliti.

Dalla ricerca emerge infatti che l’uso controllato della sigaretta elettronica potrebbe fare in modo che quasi il 50% dei fumatori abbandonino la sigaretta tradizionale riducendo significativamente possibili danni respiratori.

“Per prendere decisioni sulla sigaretta elettronica studi come questi sono importanti e necessari perché consentono di comprendere i limiti e le opportunità offerte da questo strumento. Questo studio mostra in particolare l’importanza di usare la sigaretta elettronica come strumento di disassuefazione in ambito sanitario. La sua efficacia, infatti, è legata al suo corretto uso che permette, nei forti fumatori, di assimilare la giusta quantità di nicotina per evitare nel paziente tossicità da eccesso o crisi di astinenza” spiega Walter Ricciardi Commissario straordinario dell’Istituto Superiore di Sanità.

L’indagine ha riguardato 34 incalliti fumatori che, in precedenza, hanno dimostrato resistenza ad ogni tipo di terapia di cessazione al fumo. I soggetti, con età media di 40 anni, 18 uomini e 16 donne reclutati al Centro Antifumo dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino, consumavano da almeno una ventina di anni circa 20 sigarette al giorno.

Ai soggetti è stato misurato il dosaggio dei metaboliti della nicotina e il livello di monossido di carbonio nell’espirato quale marcatore dell’assorbimento dei prodotti di combustione della sigaretta. E’ stato proposto loro l’utilizzo della sigaretta elettronica da sostituire alle normali sigarette. A tutti è stato fornito un dispositivo elettronico, il caricabatterie per ricaricare il dispositivo ed una serie di liquidi contenenti nicotina che ogni fumatore ha potuto scegliere in base ai gusti personali tra gli aromi proposti. L’equipe sanitaria ha insegnato il corretto uso e funzionamento del dispositivo per non incorrere in eventuali iperdosaggi o crisi da astinenza.

Dopo il primo mese, il 74% dei partecipanti fumava la sola sigaretta elettronica, il 18% faceva uso sia della sigaretta elettronica sia da una a cinque sigarette normali e solamente l’8% ha continuato a fumare le normali sigarette. Il valore di monossido di carbonio nell’espirato chiaramente è risultato più basso, raggiungendo i livelli presenti nella popolazione non fumatrice, tra i fumatori di sola sigaretta elettronica ed i fumatori misti.

“Con questo studio abbiamo dimostrato che il metabolita plasmatico della nicotina, la cotinina, aveva concentrazioni simili a quelle di partenza nei tre gruppi, indicando che i fumatori di sigaretta elettronica erano capaci di assumere tutta la nicotina necessaria per evitare il fenomeno di craving ossia la crisi di astinenza”, spiega Roberta Pacifici Direttore dell’Osservatorio Fumo Alcol e Droga dell’ISS.

A quattro mesi dall’inizio dello studio il 50% dei soggetti faceva uso solo di sigaretta elettronica, il 24% si è dichiarato fumatore misto ed il 26% è tornato alle sole sigarette di tabacco.

E’ rilevante segnalare che in questi ultimi due gruppi, fumatori misti e fumatori di sigarette normali, è presente una diminuzione importante del numero di sigarette assunte ogni giorno che di conseguenza ha portato, anche nei fumatori puri, una riduzione significativa del monossido di carbonio nell’espirato e di conseguenza ha allontanato possibili danni all’apparato polmonare.

Questo studio proseguirà nel prossimo futuro con la somministrazione di nicotina a dosi controllate in modo da valutare e ridurre anche i danni che possono essere provocati al sistema cardiovascolare. L’intera sperimentazione avverrà sotto la guida attenta del personale sanitario.

“La sigaretta elettronica inserita in una specifica metodologia clinica, come alternativa ai mezzi tradizionali per smettere di fumare, permette di migliorare il supporto tecnico-sanitario per i fumatori più resistenti. L’importanza di questa sperimentazione premia l’impegno della nostra azienda nella lotta al tabagismo e nella promozione di stili di vita sani, che si attua non solo nella cura ma anche nella ricerca”, conclude Maurizio Dall’Acqua, Direttore Generale dell’ASL di Torino TO2

Fonte

Istituto Superiore di Sanità