Luce perfetta in ogni momento

Edificio di Vetro - Foto di Joshua Davis

Grazie ad un dispositivo interattivo per il controllo selettivo e dinamico della radiazione elettromagnetica, le superfici trasparenti dei veicoli e degli edifici saranno in grado sia di autoregolare la luce offrendo una visione più nitida e continua in ogni periodo dell’anno che diminuire in maniera importante il fabbisogno di energia per la climatizzazione estiva ed invernale.

Questo dispositivo brevettato dal Politecnico di Milano è in grado anche di valorizzare sia il daylight che l’illuminazione artificiale interna.

Si tratta di una coppia di filtri traslabili linearmente, da abbinare alle superfici trasparenti, in grado di schermare in modo passivo e selettivo la porzione di spettro solare desiderata, lasciandosi invece attraversare dalle lunghezze d’onda che non vengono polarizzate.

Questo grazie ad una speciale nano-struttura, realizzata con procedimenti nano-litografici, il cui intervallo di interazione è scelto in funzione della zona climatica di installazione e della dimensione delle superfici finestrate di cui si dispone.

Il dispositivo è in grado di variare in modo graduale e dinamico le proprietà di trasmissione e riflessione delle superfici trasparenti, garantendo allo stesso tempo ridotto assorbimento energetico che esclude il rischio di shock termico nei vetri.

Ciò che rende questo dispositivo unico tra le soluzioni dinamiche esistenti, poiché ne consente l’utilizzo anche su superfici di piccole e medie dimensioni, è la capacità passiva di trasmettere in modo selettivo la luce, per esempio riflettendo interamente o parzialmente la sola porzione termica (NIR) dello spettro solare.

Questa soluzione risponde alla necessità di passare da una “luce calda” in inverno, ad una “luce fredda” in estate ottimizzando così gli apporti solari gratuiti e ottenendo elevati livelli di protezione solare senza dover sacrificare la connessione visiva tra interno ed esterno.

Ulteriori benefici sono tratti anche dalle superfici colorate, dagli ambienti indoor e più in generale dalle persone, poiché risultano protetti dalle radiazioni ultraviolette.

Fonte:

Politecnico di Milano