Sessualità maschile oltre la malattia

uomo - Foto di rakos poz Problemi sessuali e perdita della continenza urinaria sono le principali complicazioni dei trattamenti per la cura del tumore della prostata.

Un intervento alla vescica o alla prostata può avere conseguenze rilevanti sulla qualità della vita dei pazienti maschi. Se i benefici che ne derivano sono importanti e molte volte si ha la completa risoluzione delle patologie, è altrettanto importante valutare le conseguenze sulla sessualità dell’uomo e della coppia.

In questi casi la diagnosi di tumore comporta una serie di possibili difficoltà emotive legate alla scelta dei trattamenti e alla gestione delle conseguenze che alcuni di essi determinano sul piano della percezione corporea, dell’immagine di sé, della vita sociale e relazionale. Ecco perché nella scelta del trattamento dovrebbero essere presi in considerazione, quando possibile, numerosi aspetti tra i quali assumono una fondamentale rilevanza la considerazione dell’entità e della tipologia degli effetti collaterali associati alla valutazione dell’impatto psicologico delle terapie sul singolo paziente.

Per il timore di disfunzioni, alcune persone, di fronte alla diagnosi, possono essere contrarie ad un intervento chirurgico mentre altre affrontano senza esitazione l’intervento invasivo e temono per contro l’inefficacia del trattamento radioterapico o i rischi di un approccio basato unicamente su esami di controllo periodici.

I problemi sessuali sono tra le principali complicazioni dei trattamenti oggi intrapresi per la cura del tumore della prostata.

Le cause che incidono sui disturbi della sfera sessuale sono numerose: si tratta ad esempio di problemi legati al tumore, all’intervento chirurgico, alla radioterapia o all’ormonoterapia e tutti questi, insieme o singolarmente, possono incidere in maniera negativa sul desiderio, eccitamento ed orgasmo.

Un dialogo sereno con il Medico che possa proporre una valutazione delle prospettive e delle attese del paziente rappresenta la base per indirizzare il malato verso la scelta più adeguata e prepararlo alle possibili implicazioni.

Le informazioni fornite dal Medico al paziente nel momento della diagnosi dovrebbero essere successivamente riprese ed approfondite, in relazione alle specifiche necessità ed ai problemi che possono emergere. E’ importante tener presente che la sensazione del piacere sessuale può variare molto e non è sempre legata alla possibilità di avere rapporti sessuali completi, quindi, indipendentemente dal trattamento oncologico cui si è sottoposto, il paziente potrà mantenere nella coppia un’intimità ed un contatto fisico piacevoli.

La risposta sessuale rappresenta un fenomeno complesso, legato all’attività di differenti centri nervosi e di specifiche sostanze chimiche ed è ampiamente collegata al funzionamento di più parti del cervello: si tratta di un fenomeno influenzabile dall’esperienza globale della vita.

Il cambiamento delle abitudini sessuali dovuto alla malattia o ai trattamenti clinici richiede tuttavia nuovi e spesso difficili adattamenti, che possono essere più agevolmente affrontati attraverso una comunicazione aperta con il proprio Medico di base o con lo Specialista e con la prescrizione di adeguate terapie farmacologiche.

L’incontinenza urinaria rappresenta una possibile frequente complicanza dei trattamenti messi in atto per contrastare il tumore.

La paura di poter perdere le urine, oppure di dover utilizzare un catetere, può creare difficoltà nella vita sessuale e nei rapporti interpersonali. Anche in questo caso i medici possono aiutare il paziente ad identificare il problema e mettere in pratica le strategie più utili ad affrontarlo: possono consigliare ad esempio la rieducazione dei muscoli pelvici, la ginnastica vescicale o la somministrazione di farmaci anticolinergici.
E’ importante che il paziente sia motivato e spronato a mantenere la propria vita sociale.

La comunicazione con il partner svolge un ruolo fondamentale nella gestione di questi cambiamenti nella vita di coppia. A volte l’intervento dello psicologo può rappresentare una possibile risorsa nel caso in cui la situazione di malattia o l’esistenza di problemi pregressi rendano difficile uno scambio costruttivo tra i partner.

Affinché il paziente possa attuare una scelta consapevole durante e dopo la malattia è importante una corretta e puntuale informazione fornita dal Medico.
Capire ed accettare la malattia e le possibili conseguenze rappresentano la base per affrontare in modo sereno i trattamenti e la vita dopo la malattia.